A cura della Redazione
IdV: «Starita, sindaco dei proclami e dell´incoerenza» Riportiamo di seguito il manifesto che l´Italia dei Valori ha affisso in città. Finite le vacanze estive, si ritorna alla vita normale, tra vecchi e nuovi problemi. La mancanza di lavoro, la scarsa vivibilità, un disagio economico-sociale sempre più evidente sono le maggiori criticità che investono la nostra Città. A ciò si aggiunge un’amministrazione inadeguata per affrontare e tentare di risolvere i gravi problemi che investono la città. Un governicchio locale sempre più paragonabile a quello nazionale, dove anziché pensare a governare, si pensa più a muovere le pedine su una grossa scacchiera. A tal proposito, in questi tre anni di consiliatura, si sono alternati 20 assessori, 5 presidenti dell’Oplonti Multiservizi, 2 segretari generali, con un terzo pronto ad entrare, e 4 dirigenti alle Politiche Sociali. Ma la cosa più grave è stato lo stravolgimento del voto e della volontà popolare, con il centrosinistra vincitore delle elezioni fuori dalla coalizione di governo e con una forza politica di destra (Noi Sud) all’interno della Giunta! Sono saltati due progetti già finanziati (riqualificazione molo di ponente, 1 milione e 200 mila euro persi, e il prolungamento di via dei Mille, 5 milioni di euro non utilizzati) e altri tardano a decollare (riqualificazione del Penniniello, bretella di collegamento porto-autostrade, centro commerciale di via Tagliamonte; dismissione del patrimonio comunale. Tutti progetti delle precedenti Amministrazioni). Siamo uno degli ultimi comuni della Campania quanto a percentuale di raccolta differenziata, mentre siamo ai primi posti quanto a livello di tassazione (Tassa sui rifiuti e Irpef comunale). Gli unici successi del sindaco Starita in questi tre anni sono stati l’abbattimento delle spese per fitto degli uffici comunali, ma ciò anche grazie alla disponibilità dell’edificio di via Schiti programmato e realizzato anni fa, e la Zona Franca Urbana (a proposito, che fine ha fatto?). L’Italia dei Valori, pur partecipando in modo costruttivo al governo cittadino per la metà della consiliatura finora trascorsa, ha assunto anche un atteggiamento di forte critica rispetto a talune prese di posizione della maggioranza che andavano contro le esigenze della collettività. Ne è la prova il voto contro il bilancio che prevedeva l’aumento abnorme della tassa sui rifiuti. In definitiva, un sindaco che si è distinto più per i proclami che per i fatti, più per le promesse non mantenute che per la coerenza. Un sindaco che lavora molto raccogliendo poco è ugualmente un sindaco insufficiente. Prenda almeno coscienza di questo!