A cura della Redazione
Io, candidato a sindaco di Torre Annunziata per poche ore. Che peccato! Sto in ferie, ma a Torre Annunziata, dove abito. Pensavo che in questo periodo la città si svuotasse e che quindi c’era il modo di potersela godere maggiormente in santa pace. Invece no. Le statistiche dicono che sei italiani su dieci quest’anno trascorreranno le vacanze nel loro luogo di residenza. A Torre forse la percentuale è superiore, diciamo otto su dieci. Tra quelli che partono e coloro che ritornano per trascorrere le ferie estive vicini ai propri cari, la differenza è quasi uguale a zero. Meglio, allora, godersi il fresco dal proprio terrazzo seduti su una comoda poltrona, a leggere un buon libro. E’ qui che trascorro i miei pomeriggi, non essendo abituato a fare la tradizionale pennichella pomeridiana. Oggi è stato un giorno come gli altri. Ma con una sostanziale differenza: apprendo con mio sommo stupore di essere il prossimo, futuro candidato a sindaco del comune di Torre Annunziata. Me lo ha comunicato telefonicamente una gentilissima giornalista del quotidiano Metropolis. “Assessore – mi ha detto (anche se forse, per cortesia, ha dimenticato che ora sono solo un ex) – si è sparsa la voce che lei sarebbe il candidato a sindaco del centrosinistra per le elezioni del 2012. Lo ha affermato anche l’ex segretaria del suo partito (Italia dei Valori, nda) in un’intervista rilasciata sull’ultimo numero della Voce della Provincia. Cosa può dirmi al riguardo?”. La giornalista mi ha anche riferito che, secondo le fonti di un sito, la mancata adesione dell’IdV alla neonata giunta Starita sarebbe frutto di un accordo con il Pd. Dette in parole povere, i dirigenti del Partito Democratico mi avrebbero detto: “In questo momento difficile per il nostro partito, tu, caro Gagliardi, non ci abbandonare e noi ti gratifichiamo con la prossima candidatura a sindaco”. Il Pd, ovvero gli ex diessini e margheritini, avrebbe fatto questa offerta a me? Ho sentito bene? Solo qualche folle, o chi si è troppo sottoposto al sole agostano, o ancora chi, pretestuosamente, cerca di compiacere il padrone di turno, avrebbe potuto dire queste cose. E lo afferma chi ha iniziato la carriera politica proprio nel Partito democratico di sinistra (Pds) e quindi conosce bene pregi e difetti dei suoi dirigenti, vecchi e nuovi. Questi non ti regalano mai nulla, figuriamoci se ti offrono una candidatura a sindaco per così poco! E la storia è anche dalla mia parte: negli ultimi quindici anni, quattro candidati a sindaco e tutti dei Democratici di Sinistra! Questo non vuol dire che l’avranno sempre vinta, ma un domani gli altri partiti del centrosinistra dovranno sudare le fatidiche sette camicie per sottrarre la candidatura di sindaco al loro monopolio! Ciò detto, mi appresto a fare alcune riflessioni ad alta voce. Voi pensate veramente che la segretaria cittadina dell’IdV, dopo l’ipotetica decisione del Pd di offrire la candidatura a sindaco ad un uomo del suo partito, non trovi di meglio che fare un blitz notturno al Comune per andare a sottoscrivere, all’insaputa del gruppo dirigente dell’IdV locale, l’adesione alla coalizione di centrodestra del sindaco Starita? Suvvia, siamo seri. Ben altra avrebbe dovuto essere la sua reazione, come ad esempio stapppare una bottiglia di champagne d’annata per il successo ottenuto nella trattativa con il Pd! E, invece, probabilmente, la sua adesione era volta più a contrattare la rielezione del marito (già eletto in quota IdV con l’unico incarico ottenuto dal partito dal 2007 ad oggi) nel prossimo rinnovo del collegio dei revisori dei Conti del Comune. Secondo aspetto. L’Italia dei Valori è un partito che colloquia lealmente con il Partito democratico senza però subirne alcun condizionamento. E la prova di quanto vado ad affermare sta nel fatto che, qualora il sindaco Starita avesse accettato la nostra proposta, ossia quella di escludere momentaneamente Noi Sud dalla composizione della giunta, nelle more di una condivisione di tutti i partiti del centrosinistra per una coalizione allargata, l’IdV avrebbe fatto parte della squadra di governo a prescindere dalla decisione che avrebbe assunto il Pd. E restiamo ancora della stessa idea, nonostante la squallida ingerenza di alcuni personaggi "politici" nei fatti interni al nostro partito per creare spaccature. Un ultimo aspetto. La tattica di far trapelare voci su possibili candidati a sindaco per le elezioni del 2012, al solo fine di creare turbative all’interno dei partiti e della coalizione, è vecchia come il mondo. Però va anche detto che nel mio caso le voci sono in parte giustificate. Infatti esse trovano fondamento in un ragionamento, se vogliamo, anche logico. "E´ possibile - ci si chiede - che un consigliere comunale, poi dimessosi per andare a fare l´assessore, oggi con l´opportunità di coprire la carica di vicesindaco rifiuti di entrare in giunta con il rischio di rimanere completamente fuori dai giochi politici?". Ecco allora il pensiero subdolo: "Sicuramente Gagliardi ha avuto assicurazioni circa una sua candidatura a sindaco per le prossime comunali". E come glielo vai a spiegare a costoro che la coerenza in politica non sempre paga? Diceva Giuseppe Prezzolini, grande giornalista (1822-1922): "La coerenza è la virtù degli imbecilli". Non me la sento di dargli completamente torto! Ma al di là di queste considerazioni, devo anche dire che per qualche ora mi sono sentito importante. Essere considerato il candidato a sindaco della coalizione di centrosinistra per un’elezione che verrà, non lo escludo, mi ha fatto piacere. Quasi quasi…. ANTONIO GAGLIARDI