A cura della Redazione
Approvato il bilancio di previsione 2010, ma rimane la spaccatura tra i partiti Con 24 voti favorevoli, 3 astenuti (Iovane, Izzo e Monaco) e 1 contrario (Di Paolo), passa il bilancio di previsione 2010 del comune di Torre Annunziata. Un bilancio che ha come elemento di novità le agevolazioni introdotte sulla tassa dei rifiuti solidi urbani per le categorie sociali più disagiate. Cinquecentomila euro da destinare a famiglie indigenti o con a basso reddito, pensionati, cassintegrati, famiglie con portatori di handicap, imprenditori che denunciano fenomeni di racket ed usura, commercianti che operano nell’area delimitata dalla zona franca urbana. Un altro elemento di novità è rappresentato dallo stanziamento di 225 mila euro, finalizzato ad interventi a favore dello sviluppo economico e dell’occupazione. Ma cospicui investimenti sono stati previsti anche per la manutenzione delle strade e degli edifici pubblici e scolastici, e per la riqualificazione del quartiere delle Carceri. Leggermente potenziata la posta in bilancio per le politiche sociali, a dispetto di quanto si diceva in giro circa una riduzione degli stanziamenti. Tutto sommato un bilancio abbastanza partecipato, che ha visto il parere favorevole delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil locali e provinciali, oltre a quello dell’Ascom e dell’Unimpresa. Un emendamento presentato dai capigruppo Alfieri, Donadio e Langella, di poco oltre i 324 mila euro, è stato ritenuto illegittimo da parte dei revisori dei conti e quindi non sottoposto al vaglio del consiglio comunale. L’emendamento, tra l’altro, azzerava i progetti a tutela dell’ambiente e tutte le iniziative a favore del commercio locale (sagra del 5 agosto, manifestazione “I Sapori del Grano” al molo Crocelle del 22 ottobre, isole pedonali autunno-invernali, manifestazioni natalizie, lotteria di Natale). Accolto, invece, un emendamento che trasferiva le risorse (200 mila euro) dagli interventi di manutenzione dell’ex palestra della scuola elementare di via Pascoli a quelli di manutenzione di edifici scolastici comunali (150 mila euro), oltre alla realizzazione di un campo di calcio regolamentare (50 mila euro). L’emendamento passava con 17 voti favorevoli (dissidenti Pd, Api, Noi Sud, UdC, Fiorillo), 3 astenuti e 10 contrari (Pd, IdV, Monaco). Tra i favorevoli anche il sindaco Giosuè Starita che, di fatto, con il suo voto, emendava il bilancio da lui stesso approvato in giunta e votava contro l’indicazione del suo partito, mentre forse sarebbe stata più opportuna una sua astensione. Una spaccatura all’interno della maggioranza che si è notata in Consiglio comunale, anche se il voto sul bilancio ha messo un po’ tutti d’accordo. Se il sindaco optasse per un governo di “larghe intese” (dissidenti Pd, Api, Noi Sud, UdC) rimarrebbero fuori tutti i partiti di centrosinistra (Pd, IdV, SEL, Fed. di Sinistra), con una maggioranza molto risicata (16/17 consiglieri). Come a dire, uno stravolgimento del voto popolare. Ma oramai, con tutto quello che sta accadendo nei comuni limitrofi (Boscotrecase e Pompei docet), nulla meraviglia più. Noi ci auguriamo che fino all’ultimo si tenti di trovare un equilibrio tra le forze politiche e che la responsabilità di assicurare un governo stabile alla città abbia la meglio sugli interessi personali o di gruppo.