A cura della Redazione
Dieci domande per il sindaco Starita, dalla crisi politica al lido Santa Lucia «Un confronto tra i partiti è necessario per definire in maniera unitaria i confini della coalizione che sostiene l’amministrazione comunale. Questo confronto, già in atto, si sta svolgendo in modo aspro ma anche sereno ed io lo sto seguendo con attenzione e rispetto senza interferire. Quando la situazione sarà più definita, parteciperò personalmente ad un incontro per cercare di trovare la soluzione più saggia e giusta e il punto di equilibrio migliore nell’interesse della città». E’ questa la posizione del primo cittadino Giosuè Starita in merito all’infuocata situazione politica in atto circa la discussione tra i partiti sul ritorno o meno al centrosinistra originario. Abbiamo poi approfondito con lui l’aspetto amministrativo a circa tre anni dal suo insediamento, facendo un bilancio del suo operato, ma innanzitutto dei lavori che sono in cantiere. Sindaco, ad oltre la metà del suo mandato, ci può dire come ha vissuto questa sua esperienza alla guida della città? «E’ stata un’esperienza estremamente gratificante con uno straordinario impegno da parte mia che, però, mi ha consentito di vivere ed affrontare una serie di tematiche che mi hanno arricchito innanzitutto dal punto di vista personale». Parco Cristo Re, so che lei recentemente si è incontrato con l’assessore provinciale al Patrimonio Antonio Iervolino per la riqualificazione di Villa Pernaso che permetterebbe l’accesso dal corso Umberto alla litoranea Marconi. Qual è stata la risposta che ha ricevuto? «L’assessore Iervolino ha confermato la sua disponibilità a cedere la gestione del Parco al comune di Torre Annunziata, non dopo aver riqualificato Villa Parnaso e ripristinato le scale di accesso alla litoranea. Il Comune, dal canto suo, dovrà realizzare un ascensore per dare la possibilità di accesso alla litoranea alle persone anziane ed ai disabili. Inoltre la Provincia si è impegnata per un intervento straordinario per il verde pubblico, fermo restando che noi dovremo successivamente assicurarne la manutenzione ordinaria». Santa Lucia, come recuperare questo stabilimento balneare abbandonato da oltre un ventennio, e dopo che si è arenato il relativo project financing? «Innanzitutto abbiamo annullato le procedure con la società Icos Sporting di Lecce, poi concederemo la struttura alla Casa della Solidarietà che impegnerà, attivando fondi europei, lavoratori espulsi dai cicli produttivi e familiari delle vittime della camorra per gestire una colonia estiva, la piscina e spazi di ritrovo all’interno dello stabilimento balneare». In diversi punti della città, anche per segnalazioni intervenute sul forum del nostro sito “Dite la Vostra”, ci sono cumuli di rifiuti indifferenziati e ingombranti. Si riaffaccia un’emergenza che sembrava essere definitivamente scongiurata. Quali sono i motivi? «La Multiservizi Oplonti ha dovuto necessariamente rottamare, in quanto obsoleti, tutti gli automezzzi in dotazione alla società, visti gli alti costi per la continua manutenzione. Attualmente il servizio viene svolto con cinque autocompattatori presi a noleggio più due mini camion per la raccolta dei rifiuti differenziati. La metà di quelli che erano prima in funzione e quindi insufficienti a raccogliere anche i rifiuti ingombranti. Si sta facendo un grosso sforzo per ridurre al minimo i disagi; entro qualche mese avremo in dotazione nuovi automezzi acquistati con fondi regionali e provinciali e il servizio allora ritornerà ad essere più efficiente. Tuttavia devo sottolineare il malcostume di una parte, seppur minima di cittadini, che sversa spazzatura a qualsiasi ora e che non richiede, o che non rispetta, l’intervento della Multiservizi per il ritiro dei rifiuti ingombranti» La Villa Comunale è in una situazione indecorosa, e intanto si avvicina la stagione estiva... «Recentemente abbiamo assegnato l’appalto per la riqualificazione della Villa Comunale, che sarà recintata per evitare fenomeni di vandalismo. Per l’inizio di giugno inizieranno i lavori; tuttavia già da adesso si sta procedendo con un intervento straordinario di sistemazione di tutto il verde dei giardinetti pubblici. In questi giorni il quartiere delle Carceri è stato oggetto di abbattimenti di edifici pericolanti. Qual è il progetto dell’amministrazione comunale? «Stiamo iniziando la riqualificazione di uno dei quartieri più degradati di Torre. Il nostro obiettivo finale è di chiudere definitivamente Fort Apache. Infatti oltre agli abbattimenti ci sarà la riqualificazione di diverse aree, il diradamento delle volumetrie, l’ampliamento delle sedi stradali, il miglioramento delle capacità di penetrazione e delle infrastrutture di accesso, oltre che la creazione di spazi giochi per bambini e di altri punti di aggregazione». Videosorveglianza, a che punto sono i lavori? «Su tutto il corso è già attiva la videosorveglianza e ci sono lavori in corso nella zona di via Castello, via XXI Gennaio, nell’area circostante il Santuario della Madonna della Neve, e nell’area industriale». Tribunale, a quando il suo completamento? «Siamo in attesa di conoscere la sentenza, emessa il 24 marzo dal Tar Campania, circa il ricorso della società vincitrice dell’appalto e successivamente esclusa dalla Prefettura. Ci comporteremo di conseguenza, facendo continuare i lavori alla stessa società, in caso di esito favorevole del suo ricorso, oppure scorrendo la graduatoria e affidando i lavori alla ditta classificatasi al secondo posto». Prolungamento di via dei Mille, il sogno centenario dei torresi... «Abbiamo messo in bilancio le risorse per il pagamento dell’esproprio di tutta l’area a verde circostante e ripristineremo i ponticelli di pietra lavica esistenti, in attesa del parere favorevole della Soprintendenza per la realizzazione del ponte di attraversamento del trincerone ferroviario». Pompei 2000, un altro progetto chimera? «La società proprietaria dei suoli ha ceduto ad un gruppo umbro di primaria importanza l’area ed il progetto per la realizzazione di Pompei 2000. Speriamo che questa sia la volta buona soprattutto per dare un rilancio all’economia locale». SALAVTORE CARDONE (dal settimanale TorreSette del 14 maggio 2010)