A cura della Redazione
Licia Accardo: "Avanti con le priorità per il rilancio di Torre Annunziata" Pubblichiamo qualche anticipazione dell’intervista che Licia Accardo - dirigente dell’Asl Na 2, del Coordinamento Cittadino del PD ed esponente dell’area politico/culturale dei “Riformisti” - ha rilasciato a TorreSette e che sarà pubblicata sul numero in edicola venerdì. …..Sull’Amministrazione Comunale avete una linea chiara. Sì, abbiamo approvato un documento che, ovviamente, costituisce la sintesi di punti di vista diversi. Lei lo ha sottoscritto? Sì, perché mi è sembrato un passo in avanti. Non è quello che avrei scritto io ma è un passo in avanti, innanzitutto sul tema della coerenza della coalizione. Cosa vi avrebbe aggiunto? Per me la coerenza della coalizione è un presupposto per affrontare nodi più corposi. Quali? Il centrosinistra deve suscitare passione ed essere coerente con i valori per cui si batte. Deve essere dentro i problemi della gente. Il politichese o i conflitti di palazzo interessano solo gli addetti ai lavori. Non si costruisce una coalizione o si fonda un partito per farne un luogo per addetti ai lavori. Qualche esempio? Un partito utile alla gente che ha un’idea dello sviluppo e per il lavoro, che si batte per riaprire via Sepolcri e per un uso pubblico del parco di Cristo Re, che è per l’acqua pubblica e contro la discarica del Vesuvio, che si mette sulle spalle la battaglia per il mare pulito, che avanza una proposta di riorganizzazione del welfare municipale dopo i fatti epocali che sono accaduti a Torre (la crisi economica ed il contrasto finalmente efficace alla criminalità) che fanno crescere ulteriormente l’area del disagio, che fa della trasparenza il suo credo. Quindi? Per fare questo ci vuole credibilità, autorevolezza. Puoi fare queste battaglie insieme al centrodestra che si batte per valori opposti ai tuoi? Puoi tenere nella squadra di governo chi costruisce il consenso in modo parcellizzato e clientelare? Puoi presentarti con il volto del pressappochismo, dell’incertezza se non del vuoto culturale? Che propone? Andare avanti, rapidamente. Definire con tutto il centrosinistra delle priorità, chiamare queste forze ad un impegno straordinario, accertarsi senza tatticismi della loro disponibilità. Due banchi di prova: Zona Franca e accesso ai fondi regionali per le città con meno di 50 mila abitanti. Proposte chiare, tempi certi, squadra di governo autorevole. Se non dovessero emergere disponibilità nel senso che Lei indica? Intanto preciso che noi riformisti non siamo interessati a funzioni da ricoprire. L’unico nostro obiettivo é una fase nella quale tornano le regole, l’etica, la credibilità, gli impegni politici rispettati. Il centrosinistra con il centrosinistra, il centrodestra con il centrodestra, chiarezza, programmi certi, giunte autorevoli, rigore morale. C’è chi non ci sta? Se ne assuma la responsabilità e si traggano le conseguenze. Anche le più indigeste.