A cura della Redazione
Il documento politico programmatico della Sinistra oplontina Pubblichiamo il documento politico programmatico sottoscritto da Sinistra e Libertà, Federazione della Sinistra e Gruppo consiliare di Sinistra e Libertà e inviato al sindaco Giosuè Starita e alle Forze politiche del centrosinistra. DOCUMENTO POLITICO PROGRAMMATICO Nel dibattito politico nazionale e locale vediamo evocati quotidianamente temi che rendono urgente e necessaria una ricomposizione politica di tutti coloro che si riconoscono nei valori della sinistra. La crisi economica creata dai grandi gruppi finanziari e pagata dai lavoratori con la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro, un governo nazionale balbettante che, impegnato a sottrarre il suo leader alla giustizia, ha saputo esclusivamente rimpinguare i bilanci dei grandi istituti bancari, che vivono paradossalmente un periodo di rinnovata floridezza, senza dare, invece, nessuna prospettiva a quelle donne e a quegli uomini che vedono la precarietà come cifra della propria esistenza. A ciò si aggiunge la repulsione violenta per ogni diversità, che sia di razza od orientamento sessuale, con un montante clima di odio alimentato dalla politica securitaria e xenofoba del centrodestra, in una rinnovata guerra fra poveri in cui gli ultimi e i penultimi si contendono le briciole lasciate da un sistema economico parassitario. Se questo è lo scenario nazionale, a Torre Annunziata la situazione di crisi nella crisi ormai ventennale, ha assunto negli ultimi mesi connotati drammatici. Mentre l’azione costante di ripristino della legalità portata avanti meritoriamente da magistratura e forze dell’ordine ha tolto fiato alla camorra, restituendo alla città luoghi in precedenza di esclusivo dominio del malaffare la politica sembra arenarsi in polemiche sterili, divisioni fra partiti e nei partiti, incapacità progettuali e decisionali. Conseguentemente il degrado sociale ed economico, brodo di coltura della criminalità, rimane immutato, mentre la crisi “morde” maggiormente laddove c’è un tessuto sociale già lacerato. La crisi del polo nautico, a lungo paventata, è esplosa negli ultimi giorni in tutta la sua drammaticità e alle vicende di aziende locali come la METECNO e la METALFER si sono aggiunte le vertenze di imprese che, pur se collocate in altri comuni della provincia di Napoli come la FIAT e e l´ATITECH, riflettono i loro effetti anche a Torre Annunziata, visto il notevole numero di nostri concittadini ivi occupati: centinaia di lavoratori in cassa integrazione, altri espulsi dal ciclo produttivo, i precari, che si sono visti non rinnovati i contratti, un numero di disoccupati in ulteriore aumento. Questo è il risultato del combinato disposto della crisi di un modello di sviluppo discutibile e di una politica locale timida, litigiosa e spesso incapace nel dar vita a proposte concrete e alternative. L’attuale consiliatura è giunta al giro di boa ed è tempo di un bilancio serio sull’amministrazione guidata da Giosuè Starita. La Federazione della Sinistra e Sinistra, Ecologia e Libertà, si sono ritrovati nel comune intento di ritessere una trama comune di sinistra nella nostra città, a partire proprio da un confronto aperto sui temi concreti che riguardano le cittadine e i cittadini di Torre Annunziata con la maggioranza che oggi regge l’Amministrazione Comunale. La Sinistra a Torre Annunziata è all’opposizione. La critica nei confronti di questa Amministrazione rimane immutata. In tre anni il programma politico della coalizione, che ha vinto le scorse elezioni comunali, è rimasto lettera morta, si è andati avanti con buone intenzioni, ma le tre grandi direttrici enunciate della politica di questa maggioranza, Pompei Tech World, l’area dell’ex Aquila prefabbricati e la Zona Franca Urbana sono tutte ferme al palo. Proprio la ZFU, potenziale volano di sviluppo per la città, ma che già in origine destava molti dubbi quanto alla gestione e agli esiti concreti sul territorio, sembra essere destinata ad un fatale depotenziamento, vittima di una politica del Governo nazionale ostaggio delle pretese leghiste. In tale situazione il Sindaco governa con una giunta espressione di una maggioranza variegata, frutto di accordi separati e non di una strategia politica chiara. Il PD, partito di maggioranza relativa, è ormai paralizzato da lotte intestine da troppo tempo, l’azione amministrativa ne risente vivendo uno stato di sospensione in attesa dell’esito del congresso cittadino rinviato sine die. La Sinistra, pur ritenendo, allo stato, inadeguato questo Governo cittadino nella sua attuale composizione, ritiene, nell’interesse esclusivo della Città, di dover aprire comunque un confronto costruttivo per cercare di realizzare una serie di importanti punti programmatici che rivitalizzino la speranza in una Comunità allo stremo. Queste le proposte di metodo e di merito: 1) Innanzitutto vanno ristabiliti metodi corretti di dialogo politico. Le decisioni devono scaturire dalla più ampia concertazione politica possibile che passi attraverso l’immediata riconvocazione del tavolo delle forze di centrosinistra con la partecipazione del Sindaco. Questo tavolo deve ritornare ad essere il luogo deputato alla sintesi politico amministrativa e alle decisioni strategiche da assumere per la soluzione dei problemi della città. Ciò sempre nel rispetto delle legittime prerogative decisionali del Sindaco; 2) Devono essere definitivamente bandite metodiche personalistiche di contrattazione politica. Troppo spesso, anche nel recente passato, singoli gruppi o enclave correntizie hanno fatto sentire il loro peso negativo sull’operato e sulle decisioni politico amministrative. Ciò non dovrà più essere consentito. Le decisioni politiche vanno assunte nei partiti ed i relativi rappresentanti le dovranno riportare al tavolo del centrosinistra, unico luogo deputato al confronto ed alla sintesi politico amministrativa; 3) Azzeramento della Giunta comunale ed una sua ricostituzione in tempi rapidi nella quale vengano premiati con la riconferma coloro che hanno ben operato e vengano effettuate le relative sostituzioni ove necessario. Il tutto mantenendo l’organico al di sotto delle dieci unità; 4) Nel merito si reputa assolutamente necessario riportare al centro dell’agenda politica il tema del lavoro. In premessa a questo atto abbiamo già sinteticamente analizzato la situazione della Città. Si rende, quindi, indispensabile riattivare una sinergia con gli enti sovracomunali per mettere in campo strumenti più efficaci per reimmettere nel ciclo produttivo il maggior numero di lavoratori espulsi, attraverso una formazione qualificata e non assistenziale, ponendo con più forza la “questione Torre Annunziata” presso il Governo e le istituzioni nazionali. Dopo anni di palliativi, va data una risposta immediata al problema del precariato sul nostro territorio, stabilizzando le lavoratrici e i lavoratori in bilico, anche negli organici delle partecipate comunali; 5) Il modello di sviluppo deve avere un indirizzo pubblicistico chiaro. Il porto deve ritrovare un ruolo propulsivo attraverso rinnovate modalità di gestione, la realizzazione delle opere di dragaggio dei fondali e la complessiva riqualificazione delle banchine e delle aree limitrofe, dando nuova linfa ad una vocazione commerciale, che consenta a Torre Annunziata di non ridursi ad un ruolo meramente ancillare rispetto ai porti di Napoli e Castellammare di Stabia. In tal senso è indispensabile promuovere la riattivazione della linea ferroviaria Torre-Cancello, che, collegando il nostro porto con l’interporto campano, è funzionale ad una riconnessione dell’area portuale con i grandi flussi commerciali. 6) La realizzazione delle opere infrastrutturali, rimaste solo alla fase progettuale, vanno riprese con procedure economicamente sostenibili ed efficaci: l’area del Parco Parnaso e la villa comunale, il prolungamento di via dei Mille, la bretella di collegamento Porto - Autostrada la riqualificazione dell’area archeologica allargata, pur avviata con i lavori di rifacimento di corso Garibaldi, ma che va estesa ulteriormente, considerando anche una destinazione alternativa per il complesso dello Spolettificio, i cui dipendenti vivono momenti di preoccupazione per il loro futuro lavorativo. 7) L’Amministrazione Comunale, con estrema urgenza e priorità, deve porre in essere ogni iniziativa presso la Provincia di Napoli e il Commissariato per la bonifica del Sarno per sanare il vulnus dell’interruzione di via Sepolcri, una questione divenuta di rilevanza sociale e non solo relegabile alla viabilità. La situazione attuale, con l’indisponibilità del collegamento principale con il plesso ospedaliero e l’emarginazione di un intero quartiere, separato dal resto dalla città, non è più tollerabile. 8) La “macchina amministrativa”, per altro verso, deve essere resa più efficiente e trasparente con la pubblicazione immediata sul portale web del Comune di Torre Annunziata di tutte le delibere di Giunta e del Consiglio Comunale, delle Determine dirigenziali e dei bandi di gara. Il tutto anche attraverso l’implementazione di tutti i moderni sistemi di comunicazione istituzionale, colmando la distanza che spesso separa l’amministrazione dai cittadini. 9) L’immediata realizzazione dello Sportello Unico delle Imprese (SUAP) per la cui implementazione venne anche incaricata la TESS e che oltre a costituire un ulteriore elemento di trasparenza e di semplificazione amministrativa, facilita ed incentiva il rapporto con le imprese che vogliono insediarsi sul territorio; 10) Sul piano del rispetto della legalità e sul contrasto alla criminalità organizzata vanno ancor più rilanciate le iniziative di contrasto e di sensibilizzazione sociale che l’amministrazione ha già messo in campo. A ciò aggiungiamo l’immediata riattivazione delle procedure esecutive per il recupero delle provvisionali poste a favore dell’amministrazione comunale, costituitasi parte civile e derivanti da sentenze penali di condanna passate in giudicato. Questi sono i punti su cui la sinistra intende aprire, responsabilmente, un confronto con il Sindaco, portando le sue proposte e le sue idee, in una dialettica corretta e proficua con tutte le forze del centrosinistra, attraverso riunioni interpartitiche condotte alla luce del sole, in luoghi istituzionali, senza chiacchiericci da bar o patti segreti. Su questa base e nella consapevolezza della non esaustività dei punti sopra indicati dovuta al fatto che mancano ormai solo poco più di due anni alla fine della consiliatura, verificata la convergenza sulle citate condizioni politico-programmatiche delle altre forze del centrosinistra, i Partiti sottoscrittori del presente documento sono disponibili a riprendere un dialogo e a dare il loro contributo attivo e di appoggio diretto all’Amministrazione per imprimere una chiara svolta sociale ed economica di Torre Annunziata. Firmato: SINISTRA, ECOLOGIA, LIBERTA’ FEDERAZIONE DELLA SINISTRA GRUPPO CONSILIARE SIN. EC. LIB.