A cura della Redazione
Querelle all´interno dell´UdC cittadino: De Vito sconfessa Iapicca Pubblichiamo la lettera fattaci pervenire dal capogruppo consiliare dell´UdC di Torre Annunziata Domenico De Vito in merito ad un documento con le firme dei capigruppo di maggioranza, in cui si chiedeva al sindaco Giosuè Starita di nominare in giunta anche un assessore espressione del partito di Casini. Il documento politico è stato firmato anche dalla consigliera dell´UdC Filomena Iapicca. Da qui la presa di posizione di Domenico De Vito. In riferimento alle notizie apparse sugli organi di stampa e come capogruppo consiliare mi preme precisare che la posizione reale dell´ UDC di Torre Annunziata è quella espressa nella dichiarazione di voto del 29 dicembre 2009 in Consiglio Comunale. Come già saggiamente evidenziato dalla "area bersaniana" del PD di Torre Annunziata, si tende a dispensare, a secondo dell´ opportunità del momento, assessori a gruppi e sottogruppi ignorando la presenza delle forze politiche rappresentate da segretari o commissari cittadini. Ribadiamo che il nostro partito giudicherà questa Amministrazione anche nel 2010 sulle realizzazioni concrete e non sugli annunci roboanti ed illusori. Sarà esclusivamente il partito, con il commissario cittadino in testa, a valutare l´ ingresso di un nostro assessore in giunta: fughe personali in avanti sono completamente delegittimate per l´oggi e per il domani. Riguardo alla nomina di un nuovo capogruppo dell´UDC, basta leggersi il relativo regolamento comunale, artic.2 e artic. 8 comma 4 . L´ artic. 2 stabilisce le procedure per interpretare il regolamento comunale sancendo che, in ultima istanza, su problemi interpretativi decide il Consiglio Comunale e nessun altro organo. Ancora l´artic. 8 comma 4 prevede che nel caso di consiglieri eletti in altre liste che passano nel gruppo consiliare di un partito avente rappresentanza in almeno uno dei rami del Parlamento, tutti potrebbero aver titolo a divenire capogruppo indipendentemente dai voti riportati e dal criterio dell´ anzianità. Nel caso di specie il sottoscritto proveniente da Rifondazione Comunista e Filomena Iapicca proveniente dal Partito Democratico, scelsero di costituire il gruppo consiliare dell´ Unione di Centro a Torre Annunziata. Nel merito fu l´allora segretario politico dell´UDC, dott. Virginio Quartuccio, a nominarmi capogruppo con il consenso tacito di Filomena Impicca che rifiutò anche il criterio della rotazione. Quindi in un gruppo consiliare composto di due consiglieri è solo il segretario o commissario cittadino a stabilire chi debba rappresentare il partito in Consiglio Comunale, anche optando per il criterio della rotazione. Il buon senso oltre che la giurisprudenza costante escludono categoricamente che un consigliere comunale, improvvisamente ed all´insaputa del partito, possa procedere con estrema disinvoltura a farsi autoproclamare capogruppo di sè stesso. In definitiva sarà il partito, già convocato ad horas dal commissario cittadino, a decidere salvaguardando tutti gli equilibri interni. In questa partita ognuno dovrà assumersi la sua parte di responsabilità tenendo insieme quello che insieme può tenersi e lasciando definitivamente chi ragiona non in termini di unità ma solo in termini di potere personale. Mimmo De Vito Capogruppo consiliare UdC Torre Annunziata