A cura della Redazione
Bilancio 2009: nasce una nuova maggioranza di sinistra-centro-destra Stasera, con l’approvazione del bilancio di previsione 2009, si è dissolta definitivamente la coalizione di centrosinistra che ha vinto le ultime elezioni comunali a Torre Annunziata. Al suo posto ne è nata una nuova, la coalizione di sinistra-centro-destra. Ventuno i voti favorevoli al documento di programmazione economica: dieci del Partito Democratico (Starita, Ammendola, Donadio, Fabbrocini, Raiola, Ruggiero, Russo Guarro, Solimeno D., Veltro); tre del Pse (Alfieri, Di Capua, Pinto); due indipendenti (Amura e Iovane); tre dell’MpA (Boccia, Langella Sentiero); due dell’UdC (De Vito e Iapicca); uno dell’Udeur (Stanzione). Dieci i voti contrari: tre dell’Italia dei Valori (Cirillo, De Stefano, Gagliardi); quattro del gruppo “Svolta Democratica e Progressista” (Fiorillo, Monaco, Portoghese, Telese); due del PdL (Contieri e Di Paolo), uno della lista civica “Orgoglio e Dignità” (Izzo). Una maggioranza che, pur di vedersi approvare il bilancio, non ha lesinato di chiedere voti a quelle forze politiche che, nell’ultima tornata elettorale alle Provinciali, hanno appoggiato il candidato presidente del centrodestra Luigi Cesaro. Un trasformismo senza pudore, che non tiene in alcun modo conto dell’orientamento da parte dell’elettorato. E’ stata di parola l’Italia dei Valori che, attraverso il capogruppo Antonio Gagliardi, aveva più volte dichiarato che senza l’approvazione del maxi emendamento proposto dall’IdV, che di fatto azzerava l’addizionale Irpef dell’8 per mille per i redditi fino a 15 mila euro, avrebbe votato contro il bilancio. “Cerchiamo di dare ad una parte dei cittadini – ha dichiarato in consiglio comunale – quello che l’amministrazione comunale ha tolto con l’aumento della tassa sui rifiuti. E’ un piccolo stanziamento (311 mila euro) rispetto ai 3 milioni e mezzo di maggiore entrate della tarsu – ha aggiunto -, ma perlomeno facciamo qualcosa di sinistra!». Il capogruppo dell’IdV non ha risparmiato colpi agli ex suoi colleghi di maggioranza. «Potevamo procedere ad una redistribuzione del reddito – ha proseguito –, restituendo ai contribuenti quello che abbiamo tolto con l’aumento della tassa sui rifiuti. Maggiori agevolazioni sulla tarsu per i redditi medio-bassi; azzeramento dell’addizionale Irpef; sostegno alle attività produttive. Invece si è preferito spalmare le risorse sui vari capitoli di bilancio, aumentando lo stanziamento delle politiche sociali del 40 per cento rispetto alle già cospicue risorse dell’anno scorso, portando il budget ad oltre 1 milione e 400 mila euro. Senza contare i trasferimenti da parte di Regione e Provincia, per un totale di oltre 4 milioni di euro. Ridurre la pressione fiscale – ha affermato Gagliardi – è una dovere per questa amministrazione, dopo i corposi aumenti (dal 69 all’83 per cento) della tassa sui rifiuti». La nuova maggioranza, però, ha bocciato l’emendamento, mostrando la forza dei suoi numeri, come a voler dire “Qui si fa come diciamo noi. O ti adegui o stai fuori”. E l’Italia dei Valori s’è tirata fuori! «Dispiace per l’atteggiamento del sindaco – conclude deluso Gagliardi -. Con lui abbiamo sempre colloquiato e c’è sembrato che condividesse la nostra posizione. Si vede che l’avranno fatto cambiare idea...». Molto duro l’intervento dell’ex sindaco Luigi Monaco che, alla fine del suo discorso, ha citato una frase dell’ex primo cittadino Francesco Cucolo, il quale spesso amava dire che “un sindaco non deve essere amato, ma rispettato”. Poi, rivolgendo a Starita, Monaco gli ha detto “Sindaco, si faccia rispettare”. Polemico e spigoloso l’intervento del consigliere Andrea Fiorillo, che ha rinfacciato al sindaco le innumerevoli promesse non mantenute in questi due anni di governo. Poi ha polemizzato con il presidente del consiglio Raffaele Sentiero, “reo” di avergli tolto la parola nella sua replica alle dichiarazioni del sindaco. Ha concluso gli interventi il primo cittadino Starita che, ancora una volta, ha elencato quanto di buono l’amministrazione da lui guidata ha finora fatto, e ancora si appresta a fare. Dalla zona franca alla bretella porto-autostrada; dalla riqualificazione del quartiere Carceri al prossimo insediamento di nuove attività produttive. Infine, rivolgendosi al consigliere Monaco, in riferimento alla citazione del sindaco Cucolo, gli ha risposto, infastidito, che lui si fa sempre rispettare, dovunque e con chiunque.