:::TorreSette.it:::
 
 
Cerca in:
Google
TorreSette.it
   Home | Attualità | Cronaca | Politica | Cultura | Sport | L'Editoriale | 24 News | Comuni vesuviani | La penna graffiante | Video | Foto Gallery |
Ultimo aggiornamento
8/9/2010 ore 21:43
Cultura
La Villa di Poppea studiata da ricercatori statunitensi
Martedi 26 Gennaio 2010 ore 14:22


La Villa di Poppea studiata da ricercatori statunitensi
Il misterioso fascino della Villa di Poppea oggetto di studio da parte di un’équipe di scienziati internazionali. Oplontis Project è il progetto internazionale condotto attraverso uno studio multidisciplinare e sistematico sulla Villa A, vale a dire la Villa di Poppea, il cui completamento sarà corredato da una produzione monografica definitiva in 3D. Il coordinamento della ricerca è affidato ai professori John R. Clarke del dipartimento di Storia e Arte dell’Università di Austin in Texas, e Michael L. Thomas, ricercatore dello stesso ateneo statunitense, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologica di Pompei, l’Università di Pisa ed Enti privati. In questi giorni, l’ingegnere olandese Dick van der Roest, con una particolare e sofisticata strumentazione elettronica, sta sondando varie parti della Villa in cui, secondo quanto dichiarato dagli stessi esperti, si evidenzia la presenza di una probabile struttura rustica al di sotto dei 5 metri. Tale eventualità rafforzerebbe le varie ipotesi scientifiche degli stessi studiosi che dal 2005 sono rimasti affascinati ed entusiasmati dal nostro patrimonio artistico. «La villa A di Oplontis - dichiara il professore Clarke - fornisce una testimonianza unica sulla vita dell’élite romana e degli schiavi nel periodo tra il 50 a.C. e il 79 d.C.. La conoscenza dell’architettura, della scultura, dei dipinti sono altri scopi del progetto che cerca di rispondere ad una specifica domanda sulla cronologia esatta della Villa e su come sia cambiata nel corso della storia». A differenza degli altri studiosi, il professore John R. Clarke fin dal 1987, sta approfondendo i suoi studi sui tanti dipinti ed altre opere d’arte presenti nel sito archeologico, diventando nel contempo anche un ottimo conoscitore della nostra lingua. Infatti, durante il nostro incontro, il responsabile del progetto ci ha accolto con un italiano perfetto, spiegandoci nei minimi dettagli le varie fasi dell’iniziativa scientifica. Prima di congedarci, il professore Clarke denuncia la non facile accessibilità allo stesso sito archeologico, a causa dell’attuale senso unico di marcia presente su via Sepolcri. Un problema, principalmente, per i tantissimi visitatori che raggiungono in auto la nostra città utilizzando l’autostrada Napoli-Salerno.
PAOLO BORRELLI
Dal settimanale TorreSette del 22 gennaio 2010



Altre Cultura:
La «rivoluzionaria» sede staccata dell´Istituto "Graziani"
L´Alfieri tra fuoco, aria, terra e acqua con lo spettacolo "Fata"
La festa del II Circolo "Siani" nel ricordo del preside Perfetto
"Spot School Award 2010", vince il giovane torrese Roberto Vitiello
Chiesa Luterana: Schumann, romanticismo in musica
Shakespeare e Goldoni, emozioni a teatro con il liceo Pitagora
Scavi di Oplonti, prospettive e sviluppo per il sito archeologico
Istituto "Galilei", quando la scuola è di... moda
Inaugurata al de Chirico la rassegna "Contact-s", luoghi dell´arte contemporanea
Bufalina e verdure, l´Istituto "Graziani" e la buona cucina
TorreSette.it - il giornale on line di Torre Annunziata TorreSette.it - il giornale on line di Torre Annunziata
TorreSette numero 30 - Anno 7°
Dite la Vostra
Annunci Vari
SMS
Consigli Utili
TorreSette è in edicola ogni venerdì
Meteo
 OPLONTI
 COMUNE
 FARMACIE
 INFO & LINKS
 CARTOLINE
 ANGOLO DI NINA'
 CONTATTI
::: www.torresette.it - All rights reserved © 2003-2008 - CREDITS :::
X