A cura della Redazione
Godiamoci il nostro tesoro E la sera ci troveremo tutti a casa di Poppea. Potrebbe essere uníidea, visto il successo dellíapertura notturna degli Scavi di Oplonti, una realt‡ purtroppo ancora poco conosciuta e oscurata dalla vicinanza di Ercolano e Pompei. Erano in duemilacinquecento, tanti da far dichiarare il tutto esaurito, quando Ë stata sperimentata la novit‡. Aspettando la valorizzazione nazionale e internazionale, godiamocelo noi questo tesoro che testimonia uno splendore datato duemila anni fa. Sempre senza nostalgia, ma con la consapevolezza della storia. Quanti torresi hanno visitato la villa che ospitava le vacanze dei ricchi Romani? Qualsiasi numero verr‡ dato in risposta Ë sempre troppo piccolo se non raggiunge il 100% della popolazione. Conoscere quel luogo pietra per pietra, affresco per affresco dovrebbe rientrare nellíobbligo scolastico, gli ultimi anni delle superiori andrebbero dedicate allíapprofondimento dei dettagli, comprese le ipotesi legate a nuovi scavi che forse non verranno mai avviati. Occorre essere consapevoli anche delle occasioni mancate. Qualche anno fa, gli Scavi vissero uníestate straordinaria: per qualche occasione restata memorabile vennero trasformati in una splendida arena, uno scenario invidiabile per ospitare spettacoli di grande suggestione. DurÚ poco, troppo poco quella parentesi, poi le luci si spensero per accendersi solo quando la cronaca segnalava qualche irritabile segno del degrado dovuto allíincuria pi˘ che al passare dei secoli. Ora questa nuova primavera, un esempio di come anche qui si possa godere di beni che rappresentano la nostra ricchezza, materiale e culturale. Che estate ci aspetta, quando finalmente la bella stagione decider‡ di affacciarsi anche sullíItalia? Organizzarsi, per il pubblico e per il privato, potrebbe essere un affare. La popolazione certamente raddoppier‡: al tempo della crisi, tornare da mamm‡ Ë sempre la soluzione pi˘ economica e quella pi˘ rassicurante anche per chi vive lontano, in citt‡ e paesi che restano comunque luoghi estranei, dove le emozioni non fanno lo struscio lungo Corso e Litoranea. Aggiungiamoci chi per scelta preferir‡ non muoversi per evitare spese e delusioni e il totale sar‡ una citt‡ restituita ai suoi numeri, prima della grande fuga degli anni 80. Rivediamoci presto, allora, a casa di Poppea, ma parleremo solo di futuro. Eí una promessa o una minaccia per chi non ha nessuna voglia di cambiare. MASSIMO CORCIONE