A cura di Mario Cardone

L’effetto mediatico del Grande Progetto Pompei sugli scavi archeologici vesuviani, sommato all’iniziativa promozionale del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo che prevede la visita gratuita la prima domenica di ogni mese, ha avuto un successo superiore ad ogni previsione. A tal punto da spingere il vertice Mibact e la Direzione della Soprintendenza archeologica vesuviana, alla luce dell’enorme afflusso di visitatori dello scorso 3 maggio, ad adottare provvedimenti che mirano a monitorare e contenere  il flusso di visitatori. L'obiettivo è quello di impedire  una eccessiva presenza di turisti che potrebbe compromettere la sicurezza e l’integrità degli Scavi di Pompei, in attesa di un sistema di rilievo delle presenze giornaliere all’uscita, previsto a regime nell'ambito del piano della comunicazione del Grande Progetto Pompei.

 

Attualmente  in corso di attuazione, per la prossima domenica 7 giugno, al fine di consentire il regolare deflusso di visitatori e assicurare nel contempo un ragionevole numero di presenze contemporanee all’interno dell’area archeologica di Pompei, è stato limitato alle seguenti fasce orarie l’ingresso gratuito negli scavi archeologici di Pompei. In definitiva, l'accesso a Pompei sarà consentito dalle ore 8,30 alle ore 12 e, successivamente, dalle 14,30 fino all’orario di chiusura dei cancelli.

In pari tempo, la Direzione della soprintendenza di Pompei e degli altri siti vesuviani,  al fine di  garantire la massima salvaguardia dei parchi archeologici insieme alla sua migliore fruizione, ha migliorato le misure di sicurezza, con il potenziando del servizio di vigilanza. 

Resta in vigore, inoltre, il divieto severo di introdurre borse e bagagli di misure superiori ai 30x30x15 cm. Per questo motivo sono state adottate eccezionali misure di controllo agli ingressi degli Scavi di Pompei ma anche ad Ercolano, Oplontis e Boscoreale.