A cura della Redazione
Dall´Europa risorse per il patrimonio culturale: opportunità per siti vesuviani La Commissione Europea ha approvato il programma operativo “Cultura e Sviluppo” 2014 – 2020, cofinanziato dai fondi comunitari (FESR) e nazionali, per un ammontare complessivo di circa 490 milioni di euro. Esso vede il MiBACT nel ruolo di amministrazione proponente e autorità di gestione. Il programma è destinato a cinque regioni del Sud Italia: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Ha come principale obiettivo la valorizzazione del territorio attraverso interventi di conservazione del patrimonio culturale, di potenziamento del sistema dei servizi turistici e di sostegno alla filiera imprenditoriale collegata al settore. Il ministro Dario Franceschini ha commentato l’iniziativa mettendo in evidenza il ruolo fondamentale della cultura nelle politiche di sviluppo territoriale. Il Mezzogiorno ha così una straordinaria opportunità di rafforzare e implementare il rilancio del proprio territorio attraverso politiche strategiche che integrino turismo sostenibile e cultura. Non sfugge a nessuno l’opportunità, per quanto riguarda il territorio campano (e più specificamente vesuviano), di mettere a disposizione i fondi disponibili per il piano strategico di rilancio della buffer zone pertinente ai siti Unesco di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata. L’Unità Grande Pompei, che deve seguire le attività volte alla realizzazione del Piano Strategico, sta progressivamente formando i suoi organismi come il Comitato di Gestione Grande Pompei, una struttura prevista dal decreto istitutivo del Grande Progetto Pompei n. 91/2013. Si era insediato lo scorso 8 gennaio alla presenza del ministro Franceschini, del Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e dei sindaci dei comuni dell’area vesuviana coinvolti (Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, ma anche quelli di Torre del Greco, Trecase, Boscoreale, Boscotrecase, Castellammare di Stabia e Portici). Successivamente (il 10 febbraio) è stato approvato il Regolamento di funzionamento del Comitato stesso con il quale sono state anche definite le modalità di partecipazione al Comitato di Gestione di altri enti pubblici e privati e delle varie associazioni interessate alle tematiche di riferimento. Alla fine, mancava solo il finanziamento dell’iniziativa che ora sembra essere finalmente pervenuto. MARIO CARDONE twitter: @mariocardone2