A cura della Redazione
La pace come cammino: la scelta del laboratorio teatrale del Pitagora “Il nemico naturale dell´uomo: l´uomo”. E’ il titolo dello spettacolo messo in scena ieri sera dagli studenti del laboratorio teatrale “Anita Sorrentino” del Liceo Pitagora-Croce di Torre Annunziata. E´ subito un successone. La platea della pista di atletica della scuola non smette di riempirsi. Si inizia con un video di don Tonino Bello che invita noi ragazzi a darci da fare, a smetterla di guardare dalla finestra e aspettare che gli altri facciano al nostro posto. “Siate operatori di pace”, queste le parole dello straordinario vescovo e questo il tema che il liceo ha deciso di trattare quest´anno. I ragazzi entrano, poi, in scena e citano i vari argomenti che toccheranno lungo il corso della serata. Primo tra tutti è quello degli amori giovanili, che si aggancia inequivocabilmente a tradimenti, amicizie e problemi. I dialoghi sono fluidi, leggeri, alla portata di giovani e non solo! Si toccano poi tasti più forti, incominciando dal disagio per l´identità sessuale. Viene portato in scena il monologo di un ragazzo omosessuale che, stanco delle continue derisioni, condanna coloro che considerano l’amore verso un individuo dello stesso sesso un reato. Amare un uomo piuttosto che una donna non dovrebbe causare la morte di adolescenti che si approcciano a scoprire chi sono e cosa provano, tanto meno non dovrebbe farli sentire sbagliati. La tensione aumenta e si passa agli scontri tra adolescenti e genitori, trattato in maniera non scontata come ci si potrebbe aspettare. Lo sketch vede protagonisti un ragazzo che sceglie di realizzare il suo sogno, diventare un cantante, e un padre razionale che vorrebbe indirizzarlo all´università. Vengono messe in risalto, attraverso lo spettacolo, due condizioni: il disagio dei tanti laureati che non trovano poi lavori attinenti al loro percorso di studi e la razionalità che troppe volte prende il sopravvento sui nostri sogni e ci rende persone meno realizzate di quanto crediamo. Si passa poi alla questione degli immigrati, in particolare in scena le giovani attrici del Pitagora-Croce parlano di “programmi di integrazione per gli immigrati” che sarebbe bene attuare. Spesso si sottovalutano le pressioni psicologiche e fisiche alle quali questi immigrati sono sottoposti e talvolta basterebbe solo ascoltarli per farli sentire meglio. Il tutto viene intervallato da momenti di ballo, con le coreografie dell´alunno Christian Leveque, e da alcune canzoni, approdando anche al genere hip hop. Anche l´orchestra della scuola ha preso parte alla rappresentazione e ha contribuito a renderla ancora più bella. Infine si affronta un tema forse più delicato di tutti gli altri, quello della guerra. I ragazzi ricordano diversi conflitti che attanagliano il mondo moderno e il pensiero che emerge potrebbe essere riassunto in una frase semplice ma efficace: “L´uomo è l´unico animale che aggredisce per odio”. Una citazione che chiude il sipario ma dovrebbe aprire le menti di ognuno. E´ da noi che deve partire il cambiamento. Gli alunni sono stati senza ombra di dubbio in gamba. Una nota di merito va poi ai direttori artistici Esmeraldo Napodano e Pasquale Nastri, affiancati dalla docente Annamaria Raiola e dal direttore d´orchestra, prof. Donato De Simone. Infine un caloroso ringraziamento al Dirigente Scolastico Benito Capossela che ha reso possibile il tutto. In chiusura, poi, è stata letta una lettera dei genitori di Anita Sorrentino, alunna alla quale è intitolato il laboratorio teatrale. Un finale inaspettato che è stato senz´altro apprezzato da tutti i presenti. Il segreto secondo tutti è uno solo: credere nei ragazzi fino in fondo e spronarli a fare sempre meglio! Al prossimo anno, con un nuovo cammino da percorrere insieme! MARIA VITTORIA BANDINO IV F Liceo Pitagora-Croce