A cura della Redazione
A Parigi si decide il futuro turistico dei siti archeologici vesuviani In occasione della diciassettesima assemblea generale dell’ICOMOS (International Council on Monuments and Sites) presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, il Comitato Italiano ICOMOS ha ospitato la presentazione del programma ‘Pompei extra moenia’. Presenti il Governatore della Regione Campania. Stefano Caldoro, e il presidente dell’Unione Industriale di Napoli, Paolo Graziano. ‘Pompei extra-moenia’ comprende un progetto di valorizzazione territoriale già annunciato da tempo da Caldoro, che rientra nel programma dell’Unione degli Industriali di Napoli che, oltre al Forum delle Culture del 2013 che coinvolgerà i siti UNESCO della Campania e principalmente la città di Napoli, contempla lo studio di una “buffer zone” (zona privilegiata) che va oltre i confini dei siti archeologici, interessando i comuni di Pompei, Ercolano, Torre del Greco, Castellammare di Stabia, Boscoreale, Boscotrecase, Trecase e Torre Annunziata. L’estensione complessiva è di circa 7.500 ettari. Il programma ha l’obiettivo di rilanciare lo sviluppo industriale dell’area vesuviana attraverso un’azione congiunta tra istituzioni pubbliche e private, con il coordinamento tecnico-scientifico del presidente dell’ICOMOS Italia, Maurizio Di Stefano. Chiaramente si tratterà di un’industria che avrà un riferimento privilegiato nella cultura archeologica, ma anche di accoglienza e tecnologia turistica. L’intento dell’Unione degli Industriali è teso all’ulteriore valorizzazione economica e sociale dell’area vesuviana Patrimonio Unesco, con un piano organico di rilancio turistico ed industriale che include progetti innovativi da sottoporre al vaglio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dell’Unesco. MARIO CARDONE