A cura della Redazione
AICOVIS, la violenza si combatte con la fratellanza Lo sport come metafora della vita. E’ in questo modo che l’A.I.Co.Vi.S. (Associazione Italiana Contro la Violenza negli Stadi) interpreta il suo ultradecennale impegno nella diffusione dei valori e dei principi che caratterizzano lo sport. Il sodalizio presieduto da Rosario Iannucci ha allestito, all’interno del II Circolo Didattico “Giancarlo Siani”, la mostra fotografica “Un calcio alla violenza”, inaugurata lunedì scorso presso la scuola di via Tagliamonte. Immagini che raccontano di quei personaggi che hanno fatto la storia dello sport nazionale e locale, ma anche di coloro che hanno perso la vita semplicemente per assistere ad una partita di calcio. Un dramma vissuto in prima persona dal collega Giovanni Vitale, giornalista della Gazzetta dello Sport, intervenuto alla manifestazione, e che supporta da anni il lavoro dell’Aicovis. Suo figlio Simone, sportivo autentico, portiere titolare della formazione di pallanuoto Rari Nantes Salerno, perse la vita nel rogo del treno su cui viaggiava dopo aver seguito la Salernitana in trasferta a Piacenza nel maggio del 1999. Vitale ha indirizzato un preciso messaggio di fratellanza, di cui si fa portavoce l’Aicovis, proprio ai bambini che sono stati i veri protagonisti dell’evento. L’inno di Mameli eseguito dal coro del II Circolo ha dato inizio alla kermesse presentata da Cinzia Profita. I piccoli alunni della scuola diretta da Gennaro Cirillo hanno acclamato soprattutto quei calciatori del Savoia giunti in rappresentanza dell’intera squadra che ha dominato il campionato di Promozione, accompagnati dal presidente Raffaele Verdezza. A fare gli onori di casa, il sindaco Giosuè Starita e alcuni assessori. Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza di queste manifestazioni. «Lo sport è regola - ha dichiarato Starita -. Far rispettare le regole è ciò che dobbiamo insegnare ai nostri figli. In questo compito non facile, la scuola gioca senza dubbio un ruolo determinante». Toccante l’intervento di don Ciro Cozzolino, parroco della chiesa di S. Antonio e del Buon Consiglio di via Dino. Il prete, che ha benedetto l’iniziativa targata Aicovis, ha ricordato con commozione il dirigente scolastico Luigi Perfetto, scomparso nel giugno scorso, che tanto ha fatto per la sua scuola ed i suoi bambini, e lo stesso Giancarlo Siani, il giornalista ucciso il 23 settembre 1985 per mano della camorra. L’Aicovis è riuscita a coinvolgere in questa avventura l’Unicef, La Gazzetta dello Sport, la FIGC, l’Associazione Italiana Arbitri, il Comitato Regionale Campania della LND ed il Savoia Calcio. Tutti insieme per diffondere quei valori di uguaglianza, rispetto e solidarietà che devono permeare l’educazione dei bambini. La mostra sarà itinerante. Il 26 aprile verrà allestita presso l’Istituto Comprensivo “D’Angiò” di Trecase, il 16 maggio all’istituto “Cardinal Prisco” di Boscotrecase, il 23 maggio sarà la volta della scuola “F. Dati” di Boscoreale. Il 9 giugno, infine, nella Parrocchia della SS. Trinità di Torre Annunziata, sarà celebrata una Santa Messa in suffragio delle vittime della violenza negli stadi. La mostra, però, è solo uno degli appuntamenti promossi dall’Aicovis nell’ambito del progetto “La scuola e lo sport per la legalità”, realizzato in collaborazione con l’Ambito Sociale N15, di cui Torre Annunziata è il Comune capofila. L’associazione di Iannucci ha, infatti, programmato anche un concorso grafico sul tema della violenza nello sport, destinato agli studenti delle scuole primarie e secondarie di I grado dei Comuni dell’Ambito: oltre la città oplontina, Trecase, Boscoreale e Boscotrecase. Una giuria di esperti valuterà i lavori realizzati dai partecipanti e proclamerà, entro il prossimo mese di giugno, i dodici elaborati risultati vincitori che andranno poi a formare il calendario 2012 dell’Aicovis “Insieme per far vincere l’amicizia”. «Sono orgoglioso di aver presentato il progetto nella mia Torre Annunziata - ha affermato Iannucci -. Il nostro impegno è quello di trasmettere nei bambini e nei giovani la cultura dello sport, fatta di rispetto delle regole e degli altri. La mostra fotografica, da settembre, farà tappa in tutta Italia per diffondere ovunque il messaggio della pace e contro qualsiasi forma di violenza». Nel frattempo, gli alunni della “Siani”, coadiuvati dall’egregio lavoro dei docenti, hanno dato vita ad una mostra grafica del tutto “personale”. All’interno della scuola sono stati affissi bellissimi disegni realizzati dai piccoli discenti, che hanno come tema il rifiuto della violenza nello sport e nella vita. DOMENICO GAGLIARDI (Dal settimanale TorreSette del 15 aprile 2011)