A cura della Redazione
Torre Annunziata-La Ciotat, il gemellaggio dimenticato La Ciotat (nella foto il porticciolo della cittadina francese). Una città francese della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Situata ad una trentina di chilometri ad est di Marsiglia, è una ridente località balneare della costa mediterranea della Francia. Ha una popolazione di 33mila abitanti e una superficie di 31,5 kmq. Il suo nome, in Occitano, lingua provenzale che deriva dalla famosa “langue d’oc” dei trovatori, significa semplicemente “La Città”. Il suo litorale è lungo circa una ventina di chilometri ed è caratterizzato da attraenti “calanques”, profonde insenature della costa, e da splendide “falaises”, altissime rocce rossastre a strapiombo sul mare. A dieci minuti di navetta da La Ciotat, di fronte ad essa, c’è poi “l’Ile Verte”, l’Isola Verde, così chiamata per la ricchezza della sua vegetazione. Ma questa città è nota anche per essere stata il luogo di residenza dei fratelli Augusto e Luigi Lumière, inventori del cinematografo, che qui proiettarono, il 6 gennaio 1896, uno dei loro primi film intitolato “L’arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat”. La leggenda vuole che gli spettatori della prima di questo film fuggissero dal cinema per paura di essere travolti dal treno (questo episodio è stato reinterpretato in chiave comica nel film “Superfantozzi”, con Paolo Villaggio). E proprio a La Ciotat si trova non solo un museo dedicato ai fratelli Lumière, ma anche il più antico cinema del mondo, l’Eden. Ma perché stiamo parlando di questa città? Perché è gemellata con Torre Annunziata. Alcuni anni fa, il sindaco Francesco Maria Cucolo l’ha anche visitata, su invito del “maire”, il primo cittadino Patrick Boré. E successivamente, nel 2006, anche quest’ultimo è venuto nella nostra città per ufficializzare l’avvenuto gemellaggio. Da allora, però, non ci sono più stati questi scambi culturali e visite e l’attuale sindaco Giosuè Starita non èancora stato nella cittadina francese, per consolidare un rapporto di amicizia tra due città che hanno diverse cose in comune. Un clima mite, un bellissimo paesaggio, noti cantieri nautici e persino un dialetto comune, perché a La Ciotat si trasferirono, provenienti dall’Algeria, dei coloni che parlavano dialetti della Campania, ancora oggi diffusi lì. Finora, però, sembriamo aver dimenticato quel gemellaggio, forse anche perché in quella località non c’è un “Oscar Guidone” che, come il nostro vulcanico oplontino, mantiene sempre vivo il rapporto tra Emmendingen e Torre Annunziata, città anch’esse gemellate. Tanto è vero che quest’anno, in occasione del decimo anniversario dell’amicizia, Guidone ha organizzato delle manifestazioni a maggio e un viaggio a Emmendingen ad agosto, con la collaborazione dell’avv. Aldo Avvisati. Altrettanto potrebbe fare l’amministrazione, attraverso uno scambio culturale e di visite tra il sindaco Starita e il suo “collega” francese Boré, utile a consolidare i rapporti di amicizia tra le due città e a farne conoscere le reciproche bellezze. SALVATORE CARDONE da TorreSette del 19 marzo 2010