A cura della Redazione
La Compagnia Oplontis e la «follia» di Eduardo La follia. Un argomento caro ad Eduardo De Filippo che, in via diretta (“Uomo e Galantuomo”, “Ditegli sempre di sì”) o trasversale (“Il medico dei pazzi” di Scarpetta), il commediografo partenopeo spesso ha inserito nel contesto della sua produzione teatrale. La compagnia “Oplontis” di Torre Annunziata ha scelto proprio “Ditegli sempre di sì” per partecipare alla XXIII edizione della rassegna “Incontriamoci a Teatro”, la kermesse organizzata dall’Unione Ex Allievi Don Bosco di Torre Annunziata e che si sta svolgendo al “Di Costanzo-Mattiello” di Pompei. Un testo scritto nel 1925 ma su cui Eduardo è più volte intervenuto nel corso degli anni per adeguarlo alle identità culturali delle varie epoche, fino alla stesura della versione definitiva datata 1962 con la magistrale interpretazione di Regina Bianchi. Beniamino Bisogno, il regista della compagnia “Oplontis”, ne ha proposto una rappresentazione fedele, ma non per questo priva di spunti di originalità. D’altronde una delle qualità che caratterizza i lavori allestiti dell’associazione teatrale oplontina, è proprio la ricerca di standard di messinscena sempre più omogenei e di spessore artistico elevati. Questa operazione non può prescindere da un lavoro meticoloso di correzione di sfumature ed incastri per individuare il taglio opportuno da conferire alla rappresentazione. Il testo scelto ben si adatta alle caratteristiche degli interpreti su cui si eleva Leopoldo Speranza alle prese con il personaggio di Michele Murri, il folle protagonista della vicenda che, dopo l’uscita un po’ azzardata dal manicomio, si scontra con una realtà troppo complessa per lui, piena di contraddizioni e di intrighi. Anche le verità scontate e gli intrecci più banali risultano difficili da affrontare per un pazzo confuso e scosso dall’impatto con la vita "normale". Dalla platea si percepisce la serietà e l’armonia con le quali la compagnia affronta da oltre dieci anni il terribile test del palcoscenico. Voci da ascrivere nell’attivo dello spettacolo assolutamente gradevole e coinvolgente. Questa edizione della rassegna “Incontriamoci a Teatro” coincide i 150 anni della fondazione della Congregazione Salesiana, con l’ottantesimo anniversario dell’apertura della Casa di Don Bosco di Torre Annunziata e le celebrazioni in onore di Don Rua, primo successore di Don Bosco. Ma si svolge anche nel mentre l’amministrazione comunale ha deciso di acquistare il l’ex cinema Moderno. Destinazione d’uso? E’ ancora un mistero. Un ragionamento logico e la latitanza assoluta di una struttura teatrale pubblica, porterebbero a pensare alla creazione di un impianto polivalente da destinare allo spettacolo in tutte le sue forme. Magari gestito con il contributo di esperienza nel settore di associazioni come l’“Oplontis” e rispolverando un progetto specifico di qualche anno fa realizzato da Enzo Celone. I soliti bene informati assicurano che non sarà così. Da inguaribili ottimisti, speriamo che i fatti smentiscano le previsioni nefaste di queste Cassandre. I torresi, i veri appassionati di teatro, non sono disposti a sottoscrivere un abbonamento in eterno con il “Di Costanzo-Mattiello” di Pompei! GIUSEPPE CHERVINO Dal settimanale TorreSette del 22 gennaio 2010 (nella foto, una scena di "Ditegli sempre di sì" con gli interpreti Francesca De Pascale e Leopoldo Speranza)