A cura della Redazione
L´arte contemporanea di Stefania Sabatino al Palazzo Decumani di Napoli Mostra personale d´arte di Stefania Sabatino, artista torrese, dal titolo "Travelling (decUMANI in movimento)" all´Albergo Palazzo Decumani di Piazzetta Giustino Fortunato 8, a Napoli. Fino al 30 gennaio 2010, da lunedì a domenica (ore 10 – 12.30/16 – 20.30), sarà possibile visitare la mostra d´arte contemporanea della nostra concittadina, laureatasi in Pittura con il massimo dei voti all´Accademia delle Belle Arti di Napoli. Un viaggio tra sogno e realtà. Una metropoli vista ad una certa distanza, dall’ alto, in una sorta di volo chagalliano. Un naufragio nello spazio, tra macchie di colore, che osservate attraverso uno zoom rivelano un labirinto di prospettive inedite e bellezze a lungo celate. Un racconto di Stefania Sabatino, diventa lo spunto per iniziare un viaggio nei meandri di una città, ascoltando le voci, captando i suoni e le parole che si compongono in frasi dialettali. Un percorso fantastico, all’ inseguimento di atmosfere, colori, sensazioni – scrutando e indagando l’ essere umano disperso nel caos vitale di un luogo simile a tante metropoli di oggi. Palazzo Decumani apre le proprie stanze, per accogliere l’ arte contemporanea. Una struttura ricettiva nuova e particolare, una sorta di isola luccicante e moderna, nell’ antico ventre di Napoli. Albergo Palazzo Decumani, nell’ ambito di un più vasto progetto intitolato “Stanze d’ Artista“, accoglie un ciclo di opere site specific, intitolato “Travelling (decUMANI in movimento)” di una giovane, ma affermata e pluripremiata artista campana, Stefania Sabatino. La mostra sarà inaugurata sabato, 28 novembre, alle ore 18.30 con una performance dell’ Artista che vedrà la partecipazione di Franco Ruggiero (voce narrante) e di Pasquale Barbato (danza) e con la presentazione di Ciro Cacciola. Le opere create appositamente per l’ evento di Napoli, saranno visibili fino al 30 gennaio 2010. La poliedrica artista, Stefania Sabatino, concentra la sua pluriennale ricerca estetica sull’ essere umano, sulle sue emozioni, sensazioni e percezioni del vivere quotidiano. La ricerca concettuale è affiancata da una continua ricerca stilistica, dove la materia e il colore sono la parte primaria della sua creatività. La scelta precisa, di una tavolozza composta da poche tinte, di grande efficacia e di strana violenza, che alla fine si fondono morbidamente, portano la pittrice alla profonda ricerca di nuove soluzioni espressive, in permanente evoluzione. Dice di lei, Vittorio Sgarbi: «La sua idea è quella di comporre attraverso la scomposizione del corpo….Le immagini che hanno una pulsione astratta, cioè una ricerca della forma come pura geometria…» si tramutano in «…opere in cui il riconoscimento del corpo non è più possibile, e quindi si arriva ad un’ opera astratta… Si ingrandisce il dettaglio…man mano si perde la definizione dell’ insieme… appare un’ opera astratta.» Il continuo zoom immaginario, che la Sabatino applica nel vedere il proprio mondo esteriore, è frutto di una profonda e personale ricerca interiore nel tentativo di capire le angosce, le incertezze di ogni essere umano, sensibile e dilaniato dai dubbi e dalle insicurezze che caratterizzano la società contemporanea. Forte riferimento pittorico alle figure rinascimentali, scrutate in ogni piega del corpo, ritrovano una visione moderna nelle opere dell’artista: la forma figurale si scompone come smembrata, appaiono mani, piedi, figure senza volto in un equilibrio precario. I piedi in cammino continuo, attraverso un mondo dilatato nell’ immaginario e disorientato dalle incertezze. Un viaggio infinito, verso una meta ignota. Una civiltà, un’umanità intera in viaggio attraverso l’Universo in continuo e ineluttabile divenire.