A cura della Redazione
Gea Martire e Mimmo Esposito in scena nella Villa di Poppea La “grande arte” del palcoscenico, nell’incantevole Villa di Poppea. I due comunicatori della cultura teatrale, Gea Martire e Mimmo Esposito, affascinano, con un loro piacevole testo, la vasta platea accorsa per l’occasione. La rappresentazione teatrale rientra nell’ambito dell’iniziativa di “Raccontami 2009”, promossa dall’Assessorato al Turismo della Regione Campania, in cui la città di Torre Annunziata, grazie al sito archeologico di Via Sepolcri, è stata inserita in questo nuovo progetto turistico-culturale. Per l’occasione ogni attore è stato lasciato libero di inventare il proprio racconto e nel caso di Oplonti, il duo Martire e Esposito, hanno scritto e recitato un testo dal titolo “Due Mondi”, una storia dal tono ironico, dove l´ignoranza di lui rende inevitabili equivoci e gags. La vicenda narra le vicissitudini di due contrabbandieri, lui rozzo ed ignorante e lei colta e sensibile, che hanno il compito rispettivamente di “piazzare” e di “prelevare” armi e droga all´interno della Villa. Queste loro “particolari avventure” consentiranno ad entrambi di conoscere dettagliatamente il patrimonio archeologico oplontino, e lei, Gea Martrire, si opporrà a questo illecito “traffico”. Lui, personaggio interpretato da Mimmo Esposito, l´accusa di ostacolare l’operazione, ma con il pretesto di richiamarla all’ordine, la seguirà, rispettando in questo modo quella antica Villa romanica, appartenuta a Poppea Sabina, seconda moglie dell´imperatore Nerone. A fine rappresentazione, sotto un gradevole sole primaverile, un caloroso applauso ha sancito il successo di questo inedito testo, rinnovando il calore del pubblico torrese alla sua concittadina Gea e alla maestria dell’insuperabile Esposito. “Sono nata e vissuta a Torre Annunziata – sottolinea Gea Martire - ne conosco perfettamente l´avvilente realtà e non posso, né voglio, fare eccezioni. Parlare della Villa di Poppea mi è parsa un’ occasione per dire come l’arte, più di dubbie volontà Oggi, domenica, si replica alle ore 11,00 e alle ore 12,00, per ritornare poi il 16 e 17 maggio, a trascorrere una piacevole mattinata all’insegna della cultura, divinamente rappresentata nell’incantevole scenario archeologico. Paolo Borrelli