A cura della Redazione
In ricordo di Don Bosco, i 150 anni dei Salesiani Il 25 aprile prossimo sarà presentata e benedetta a Valdocco (Torino), nella Basilica di Santa Maria Ausiliatrice, l’urna contenente una reliquia di San Giovanni Bosco, che percorrerà nei prossimi anni le nazioni in cui sono presenti i Salesiani. Il pellegrinaggio dell’urna, che attraverserà i cinque continenti, è un’iniziativa voluta dallo stesso Rettor Maggiore dei Salesiani, don Pascual Chavez Villanueva, in preparazione al bicentenario della nascita di Don Bosco che si celebrerà nel 2015. Il 2009 è un anno solenne per i membri della “Società di S. Francesco di Sales”, più noti come Salesiani, che festeggiano i 150 anni dalla fondazione. L’anniversario ricorda il raduno avvenuto il 18 dicembre 1859 nella camera di Don Bosco, presso l’Oratorio di San Francesco in Valdocco a Torino. Siamo nel 2000, ma la missione di Don Bosco è sempre attuale. L’Italia è cambiata, ma il cuore dei giovani no, il cuore di quei ragazzi che Don Bosco accoglieva nel suo primo oratorio. La missione dei Salesiani è sempre attuale perché i giovani non sono solo destinatari della missione, ma con la freschezza,il coraggio, la gioia e la fiducia essi sono il cuore pulsante del Movimento, nel mondo della Scuola, dell’Università e del lavoro, nei luoghi del tempo libero e del disagio, ambienti nei quali promuovere “una maggiore qualità di vita, una più profonda comunicazione e condivisione interpersonale per superare tanto individualismo e tanta solitudine”. Il centocinquantenario per la Congregazione è tempo non solo di “ricordo riconoscente” ma anche di rinnovato impegnato a credere nei giovani e a coinvolgerli a divenire protagonisti fra i coetanei perché forse nessuno andrà al loro posto. Nella città di Torre Annunziata possiamo vivere momenti particolari che caratterizzano l’anniversario grazie alla sollecitudine delle opere Salesiane di S. Maria Ausiliatrice di “essere dentro la realtà giovanile”. "Il primato dei piccoli nel Regno dei cieli -, concludendo con le parole del Segretario di Stato Cardinale Tarcisio Bertone - la Chiesa non lo annuncia solo a parole, ma con i fatti; lo mette in pratica con l’impegno di innumerevoli sacerdoti, catechisti, insegnanti, animatori e […] con quel fervore di costruzione che aveva trovato in Don Bosco un testimone profetico e al tempo stesso concreto, capace di coinvolgere per il bene dei Giovani persone di idee e condizioni sociali molto diverse”. MARINELLA CIMMINO