A cura della Redazione
Pompei. Marocchino rapina un clochard, ma viene bloccato da due torresi Increscioso episodio a lieto fine, ieri mattina, al centro di Pompei. Unùanziano clochard è stato derubato dei pochi spiccioli che possedeva da un giovane marocchino. Il tutto è accaduto intorno alle 10,30 nei pressi della stazione della Vesuviana. L’anziano era seduto a chiedere l’elemosina quando un extracomunitario si è avventato su di lui malmenandolo e sottraendogli quei pochi euro che era riuscito a raggranellare con l’elemosina. Nonostante la strada fosse già frequentata da turisti e cittadini, nessuno è intervenuto per difendere il povero anziano. Alla scena, però, hanno assistito due persone di Torre Annunziata, Agostino Celoro ed Emilio Fiorenza (foto), le quali senza perdersi d’animo hanno rincorso il giovane ladro e lo hanno bloccato. Ne è nata una colluttazione ma alla fine i due torresi hanno avuto la meglio. Mentre Fiorenza tratteneva il marocchino, Celoro provvedeva ad avvertire telefonicamente i carabinieri. Immediatamente una pattuglia del 112 della Compagnia di Torre Annunziata si portava sul posto ed arrestava il rapinatore. L’uomo veniva portato in caserma insieme al clochard e ai due torresi che erano riusciti a bloccare il tentativo di fuga dell’extracomunitario. Questi ultimi ricevevano un plauso dai militari per il loro altruismo, con la promessa che avrebbero notificato l’accaduto alle aziende dove essi lavoravano affinché fosse dato loro un encomio. «Abbiamo fatto solo il nostro dovere – dicono Celoro e Fiorenza – anche se giustifichiamo quelli che, pur assistendo alla scena, non sono intervenuti. Molte volte la paura prende il sopravvento e ti blocca. Noi invece non ci abbiamo pensato su due volte e ci siamo avventati sul ladro. Grande è stata la sorpresa dei presenti quando hanno saputo che eravamo di Torre Annunziata…». Già, purtroppo la cattiva nomea che negli anni si è fatta la città oplontina a volte porta a generalizzare. E l’episodio accaduto ieri mattina a Pompei ne è un esempio lampante.