A cura della Redazione
Pompei. «Anomalie» nei restauri agli scavi, cinque indagati eccellenti Le Fiamme Gialle del Comando Gruppo di Torre Annunziata, sotto la guida del col. Carmine Virno, in seguito a complesse attività investigative sui lavori svolti all´interno dell´area archeologica di Pompei nel periodo di gestione commissariale, hanno eseguito questa mattina cinque provvedimenti di misure cautelari personali ed un sequestro preventivo di beni per circa 800 mila euro. Risultano indagati Marcello Fiori, ex commissario straordinario per l´emergenza nell´area archeologica degli scavi di Pompei, per abuso d´ufficio continuato, e Luigi D´Amora, direttore dei lavori nel periodo della gestione commissariale, per i reati di abuso d´ufficio, frode nelle pubbliche forniture e truffa ai danni dello Stato. Nei loro confronti è stata richiesta la misura della sospensione dal pubblico ufficio ricoperto. I finanzieri del Gruppo di Torre Annunziata hanno, inoltre, dato esecuzione a ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di Annamaria Caccavo, rappresentante legale della "Caccavo S.r.l." di Salerno, indagata per i reati di concorso in abuso di ufficio, corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio, frode nelle pubbliche forniture e truffa ai danni dello Stato. Sono state emesse misure cautelari del divieto di esercitare l´attività professionale nei confronti di Lorenzo Guariniello, ingegnere, progettista esterno della struttura commissariale per le opere finalizzate al rilascio dei certificato prevenzione incendi; di Vincenzo Prezioso, ingegnere, progettista esterno per le strutture; di Antonio Costabile, ingegnere, progettista esterno per gli impianti elettrici. Tutti indagati per corruzione per un atto contrario ai doveri d´ufficio e truffa ai danni dello Stato. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata ha ricostruito le "anomale" modalità con cui sono stati affidati taluni contratti relativi ai lavori effettuati negli scavi di Pompei, in seguito allo stato di emergenza dichiarato nel 2008: il patrimonio storico-artistico versava in uno stato di grave pericolo. Il commissario delegato per l´emergenza aveva il compito di dare attuazione alle misure necessarie per la messa in sicurezza e la salvaguardia dell´area archeologica. Era necessario realizzare opere di manutenzione ordinaria e straordinaria occorrenti per impedire il degrado dei beni archeologici e consentire la piena fruizione ai visitatori. I lavori di restauro furono affidati alla "Caccavo S.r.l." di Salerno. In particolare, le indagini relative alla sistemazione e successivo allestimento scenico del Teatro Grande Odeion e del Quadriportico dei Gladiatori hanno fatto emergere profili di illegittimità in ordine all´utilizzo, da parte della gestione commissariale, di procedure "derogatorie" nell´affidamento dei lavori. Si è trattato, comunque, di opere non indispensabili, in quanto non relative alla messa in sicurezza e alla salvaguardia del complesso archeologico, ma relative ad interventi per l´allestimento di strutture e l´acquisto di attrezzature mobili per spettacoli teatrali. Anomalie sono state riscontrate anche nella fase esecutiva dei lavori, in relazione ai prezzi addebitati dalla "Caccavo S.r.l." alla struttura commissariale per l´acquisto di materiali e di numerosi beni, utilizzati poi per il restauro. Le somme, infatti, sarebbero risultate gonfiate e le opere eseguite di qualità inferiore rispetto a quanto documentato e addebitato alla struttura commissariale. Rosa Ambrosio