A cura della Redazione
Spaccio di droga nella zona costiera-vesuviana, cinque torresi in manette Quindici arresti (di cui uno a Genova) per spaccio di droga. Un’operazione a vasto raggio degli uomini della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pompei, in stretta collaborazione con la Squadra Mobile di Napoli, ha consentito di azzerare una centrale della droga che operava a 360 gradi sul vasto comprensorio dell’area costiera-vesuviana, dai Monti Lattari alla penisola sorrentina. Sgominata un´organizzazione criminale dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti nell’hinterland vesuviano, operante tra Pompei, Boscoreale, Torre Annunziata, Castellammare di Stabia, ma anche Gragnano, Vico Equense, Praiano e San Gennaro Veusviano. Il comune di Pompei, per il movimento di persone dovuto al turismo ed all’escursionismo giornaliero legato al santuario della Madonna del Rosario ed agli scavi archeologici, rappresentava la piazza ideale per ”consegnare la roba” senza essere notati. Dalle notizie raccolte dalla Polizia, in circa un anno di attività investigativa si è appurato che la cosca di pregiudicati si muoveva con disinvoltura in tutte le attività che precedono lo spaccio: dall’acquisto di sostanze proibite, al taglio e al dosaggio, fino alla vendita ramificata su tutto il territorio sulla base di un’agenda di clienti, e grazie ad un’organizzazione militare interna con precisa divisione dei compiti ed un linguaggio in gergo con cui si comunicavano gli ordinativi d’acquisto e lo spostamento dei corrieri sul territorio. C’è il più rigoroso riserbo delle forze dell´ordine su eventuali collegamenti con qualche “famiglia di camorra” che comanda sul territorio vesuviano-stabiese, probabilmente perché sono in corso ulteriori indagini. Il vasto raggio d’azione della banda, fino alla costiera, fa pensare al rilascio di un “lasciapassare”, che teneva fuori dall’affare nomi di spicco. Le 15 ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal G.I.P. su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e della Procura di Torre Annunziata. Quattordici delinquenti sono stati immediatamente arrestati, mentre il quindicesimo (Giuseppe Marazzita, 38 anni di Vico Equense) è finito in manette qualche ora dopo grazie all’intervento delle forze di Polizia di Genova. Imponente è stato l’impatto dell’operazione sull’opinione pubblica di Pompei, dove gli abitanti non erano abituati ad operazioni clamorose della Polizia per la relativa tranquillità del territorio, almeno fino ad ora. Tanta sorpresa nel vedere le numerose automobili di Polizia rientrare al comando di via Sacra a sirene spiegate, seguite dalla immancabile processione di autovetture con a bordo parenti, congiunti ed amici degli arrestati. MARIO CARDONE L´elenco completo degli arrestati: Salvatore Commesso, 37 anni, nato a Torre Annunziata ed ivi residente; Gennaro Commesso, 42 anni, nato a Torre Annunziata e residente a Boscoreale; Franesco Caso, 47 anni, nato a Torre Annunziata ed ivi residente; Nicola Manzo, 42 anni, nato a Torre Annunziata ed ivi residente; Raffaelina Commesso, 43 anni, nata a Torre Annunziata ed ivi residente; Irene Commesso, 46 anni, nata a Torre Annunziata ed ivi residente; Gianluca Biondi, 32 anni, nato a S. Giuseppe Vesuviano ed ivi residente; Di Risi Salvatore, 39 anni, nato a Pompei ed ivi residente; Sebastiano del Gaudio, 30 anni, nato a Castellammare di Stabia e residente a Pompei; Antonio Celentano, 34 anni, nato a Vico Equense ed ivi residente; Antonio Schettino, 40 anni, nato a Castellammare di Stabia e residente a Pompei; Gioacchino Vanacore, 34 anni, nato a Vico Equense ivi residente; Guarracino Cristian, 23 anni, nato a Vico Equense e residente a Praiano; Alberto Sansone, 37 anni, nato a Torino e residente a Gragnano. A questi si aggiunge Giuseppe Marazzita, come si è detto arrestato a Genova, dove pare si fosse trasferito per lavoro.