A cura della Redazione
Abruzzo in ginocchio, i morti sono 279. Il presidente Napolitano a l´Aquila L´AQUILA - È stato recuperato poco dopo le 6 di questa mattina, dai vigili del fuoco, l´ultimo corpo di uno studente universitario che con altri cinque ragazzi - tutti ritrovati morti - alloggiava nella Casa dello studente al momento del terremoto. L´edificio è stato completamente distrutto dal sisma che ha colpito l´Abruzzo nella notte tra domenica e lunedì. Anche il corpo di quest´ultimo studente è stato portato alla scuola della Guardia di finanza per il riconoscimento. Il numero aggiornato delle vittime è salito prima a 275 e poi, secondo un aggiornamento diffuso dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, a 278. NUOVE SCOSSE - Quella appena trascorsa è stata un´altra notte di forte paura a L´Aquila e negli altri centri già devastati dal terremoto. Altre forti scosse sono state registrate in diversi orari. Tre in particolare: le prime due si sono infatti verificate alle 0,55 e alle 2,52, e hanno avuto magnitudo rispettivamente di 4.3, e 5.2, con epicentro L´Aquila, Pizzoli e Barete. Poi una terza replica, della stessa intensità circa della prima, si è avuta alle 5.14. Il movimento tellurico è stato avvertito anche nella Marche, in particolare ad Ascoli Piceno, al confine con l´Abruzzo, e nella zona di Roma. Secondo le prime informazioni, nuovi crolli sono avvenuti nelle zone già colpire del centro dell´Aquila e zone limitrofe. Verifiche sono in corso a Pizzoli e Barete, che fino a oggi erano stati interessati solo marginalmente dal terremoto. Il fronte del terremoto si sta quindi spostando più a nord ed i geologi stanno ora cercando di interpretare questo fenomeno e di capirne la portata. LA VISITA DI NAPOLITANO - Nel frattempo all´Aquila è arrivato anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che domani mattina parteciperà anche ai funerali di Stato per le vittime sin qui recuperate. La cerimonia si svolgerà nel piazzale della caserma della Scuola della Guardia di Finanza all´Aquila. Oggi il capo dello Stato incontrerà le autorità e la popolazione per rendersi conto personalmente dell´entità del disastro. Per prima cosa, però, il presidente ha deciso di rendere omaggio alle salme disposte all´interno della caserma della Guardia di Finanza di Coppito. «SOLO QUESTO CI E´ RIMASTO» - Napolitano è entrato da solo nel grande hangar nel quale sono allineate le bare. Ha trovato un sacerdote e alcuni scout in preghiera. Si è soffermato in raccoglimento, osservando quel terribile spettacolo di morte che dà visivamente l´immagine dei lutti causati dalle scosse di questi giorni. Il Presidente ha osservato con particolare commozione le bare bianche, quelle dei bambini e dei ragazzi. È stato colpito da una bara sulla quale ne era posata una piccola bianca. All´uscita, visibilmente provato dall´esperienza ha incontrato i familiari delle vittime, ascoltando le loro storie. Tutti ci tenevano a raccontare la loro. Una coppia di anziani si è presentata a lui stringendo forte un ragazzo e dicendo: «Presidente, solo questo ci è rimasto». Napolitano ha detto parole di cordoglio e ha ribadito il suo impegno affinchè lo Stato, come è stato ampiamente assicurato, faccia il massimo sforzo per assistere gli sfollati e ricostruire le case, e perchè questo sforzo sia svolto con continuità fino a raggiungere l´obiettivo. SCIACALLAGGIO E TRUFFE - Nel frattempo continuano ad arrivare notizie di atti di sciacallaggio e persone che cercano di approfittare della situazione. A Giulianova i carabinieri hanno denunciato due sedicenti sfollati, che si erano accampati insieme ai terremotati e si erano appropriati di generi alimentari senza averne bisogno. Un’altra persona è stata denunciata per aver aperto on line un sito per una raccolta fittizia di fondi per i terremotati. Il sito è stato poi oscurato. A Magliano dei Marsi i carabinieri, durante un’operazione antisaccheggio, hanno invece arrestato un latitante da 4 anni.