A cura della Redazione
Boscoreale. Violenza su una bambina di 6 anni, la condanna del sindaco Langella La scorsa notte i Carabinieri della Stazione di Boscoreale hanno tratto in arresto un cittadino ucraino di 31 anni, domiciliato nella cittadina vesuviana. Di professione cameriere, l´uomo si sarebbe reso responsabile di violenza sessuale, avvenuta nei bagni di un ristorante, ai danni di una bambina boschese di sei anni. Duro il commento del sindaco Gennaro Langella (nella foto), non appena ha appreso la orribile notizia: “Sono sconvolto dall’apprendere la notizia di questa violenza che ha subìto una nostra piccola concittadina e allo stesso tempo profondamente preoccupato da un fenomeno che ha toccato anche il nostro territorio - ha affermato il primo cittadino -. Non credo che il carcere possa recuperare tali individui ed è probabile quindi che una delle soluzioni per sconfiggere tale fenomeno, sempre più diffuso, possa essere la castrazione chimica. Sono vicino alla famiglia della piccola e da genitore ne comprendo appieno la sofferenza di queste ore. Mi complimento con il Comandante della Stazione Carabinieri per il tempestivo intervento che ha assicurato alla giustizia l’ignobile individuo. Invito la cittadinanza - prosegue Langella - ad essere particolarmente attenta su tali fenomeni e a denunciare senza esitazione i responsabili, anche in forma anonima. Sono fermamente convinto che per combattere tali violenze serve una mobilitazione della cittadinanza; se serve, al fine di innalzare il livello di guardia, sono disponibile a raccogliere ogni forma di denuncia che immediatamente inoltrerò alle competenti autorità. Questi fenomeni squallidi - conclude il sindaco - vanno affrontati con decisione e stroncati sul nascere evitando anche comportamenti omertosi che favorirebbero solo l’autore dell’insano gesto. Circa l’episodio specifico valuteremo a breve la possibilità di costituirci parte civile nel processo contro il responsabile”.