A cura della Redazione
Assassinio Tommasino: si scava nell´affare rifiuti Castellammare di Stabia. Si sono svolti questo pomeriggio, presso la Cattedrale di Castellammare, i funerali di Luigi Tommasino, il consigliere comunale ucciso martedì pomeriggio. La cerimonia funebre, a cui erano presenti più di 1000 persone, è stata celebrata dall’arcivescovo di Castellammare di Stabia, Monsignor Felice Cece, che, durante l’omelia, ha chiesto una “condanna ferma della violenza camorristica” definendo quanto accaduto “un episodio di ferocia disumana”. Intanto il Comune ha indetto il lutto cittadino e ha annunciato che si costituirà parte civile nel processo contro i responsabili dell’omicidio. Il sindaco Salvatore Vozza e altri assessori e consiglieri ritenuti vicini alla vittima sono stati ascoltati dai pm della Dda Pierpaolo Filippelli e Claudio Siragusa. Le indagini seguono diverse piste, prima fra tutte l’iscrizione del nome di Tommasino all’interno del fascicolo delle indagini del pm di Potenza, Henry John Woodcock, su appalti collegati allo smaltimento dei rifiuti in Campania, una tranche nata dall´inchiesta "Total". In quella informativa Tommasino risultava indagato per associazione per delinquere e tentata corruzione. Motivo: una tangente chiesta - per conto di un assessore per ora senza nome - a un imprenditore locale per i lavori nella discarica di Terzigno. Territorio, questo, in cui arriva il flusso di potere del clan D´Alessandro. Il nome del consigliere comunale non era il solo: nell´elenco altre tredici persone, per lo più politici e amministratori locali. Di questa inchiesta Tommasino sarebbe stato già al corrente, tanto che gli inquirenti dell´Antimafia stanno valutando la possibilità di aprire un fascicolo anche per la fuga di notizie. Contemporaneamente si sta valutando anche la pista legata alle Terme di Castellammare che sono da sempre un obiettivo della camorra e il presidente della Sint, società che gestisce l´impianto, è il cognato di Tommasino. Intanto nella periferia del comune napoletano è stato ritrovato il Beverly di colore nero usato per l’agguato e con esso è stato rinvenuto anche il casco che ha utilizzato uno dei due sicari sul quale la polizia scientifica sta effettuando le analisi per risalire alle impronte biologiche.