A cura della Redazione
Beghe politiche, stop al progetto Pompei Tech World Il Consiglio Regionale litiga sullo statuto, slitta ancora la seduta su Pompei Tech World, quella decisiva per l’approvazione di una variante urbanistica per la realizzazione del parco di via Plinio. Viste le tensioni nella maggioranza di centrosinistra e la mancata intesa sul numero di consiglieri regionali, i capigruppo hanno deciso di annullare le sedute che dovevano tenersi nel corso della settimana, in attesa di un chiarimento dell’Unione. Amarezza è stata espressa dai sindacati e dall’amministrazione comunale di Torre Annunziata, che si preparavano a partecipare ai lavori del parlamentino del Centro Direzionale con una propria delegazione. «Ancora una volte le beghe politiche frenano il progetto - afferma Giuseppe Gargiulo, segretario provinciale della Cisl -. Purtroppo lo stato della politica in Campania determina anche questi problemi. Facciamo appello alle forze politiche affinché abbiano la sensibilità per porre il punto all’ordine del giorno del primo Consiglio regionale utile dopo la sospensione». Il sindacato, insieme con Cgil e Uil, stava preparando una mobilitazione per la mattina del 13 dicembre. All’appello si aggiunge anche Matteo Vitagliano, responsabile Cisl per l’area torrese-stabiese: «Siamo mortificati, le nostre preoccupazioni c’erano tutte ed ora ci auguriamo che prevalga il buon senso. I consiglieri regionali mettano da parte le questioni politiche ed intervengano per l’approvazione di questo importante atto». I sindacati si apprestano anche a sottoscrivere una lettera di sollecitazione al presidente Bassolino e al presidente del Consiglio regionale, Leonardo. La rappresentante dell’Udeur si era attivata in prima persona per convocare la seduta del Consiglio regionale sul tema di Pompei Tech World, ma ha dovuto prendere atto che le tensioni in maggioranza hanno creato una situazione di stallo all’interno del consiglio. «I rinvii sono sempre negativi - commenta Davide Pastore, segretario provinciale della Cgil -, significa rimandare le risposte concrete per il territorio. Questo progetto è il frutto di un lungo percorso burocratico e non vorrei che, a causa dei ritardi della politica, anche i finanziamenti fossero a rischio». La notizia dell’annullamento della seduta del Consiglio regionale sul parco a tema dell’ex Tecnotubi ha spiazzato anche l’amministrazione comunale oplontina. «Questa delibera rappresenta un passo fondamentale per il progetto - afferma l’assessore alle Attività Produttive, Giuseppe Crescitelli -. Aspettiamo che quanto prima la questione venga messa all’ordine del giorno. Sicuramente ci attiveremo come amministrazione comunale affinchè l’attesa non si protragga per troppo tempo». Proprio nella conferenza dei capigruppo dei giorni scorsi, gli amministratori torresi avevano deciso di partecipare alla seduta decisiva per Pompei Tech World con una propria delegazione. Tutto, ovviamente, annullato: «Con grande senso di responsabilità i consiglieri avevano dato il proprio assenso - spiega il presidente del Consiglio comunale, Raffaele Sentiero -. Per noi il ritardo è preoccupante, a maggior ragione deve essere sollecitata una risposta al territorio. Bisogna intervenire politicamente, far sentire la nostra voce, affinché si rimedi al più presto a questo rinvio. Siamo convinti ad andare avanti e lottare affinché si portino a compimento certi processi avviati da tempo per lo sviluppo di Torre Annunziata». ANGELO VITULANO