A cura della Redazione
Piazza Cesaro: un cantiere sempre aperto Un cottimo fiduciario per l’assegnazione dei lavori di ristrutturazione di piazza Cesaro. La legge lo consente in casi speciali, e l’amministrazione comunale applica la norma straordinaria. Una procedura atipica, una sorta di una utile scorciatoia, dettata dall’esigenza di sottrarsi ad una turbativa d’asta (l’ipotesi paventata è quella della presenza di un cartello di imprese, con la conseguente trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica) e di restituire alla città una delle sue più belle piazze, luogo di incontro per gli anziani. L’intenzione è quella di ridurre i tempi burocratici di una naturale gara d’appalto per operare urgentemente su una piazza che, a causa dei precedenti lavori effettuati, oggi si presenta agli occhi della città piena di buche e di basoli rialzati o frantumati. Basta infatti qualche scroscio di pioggia e un pò di traffico per mettere a dura prova il pavimento di basolato, e soprattutto le carrozzerie delle auto che quotidianamente vi transitano. Per il dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Torre Annunziata Ciro Cusano però la scelta di pavimentare la piazza con quel tipo di basolame, non fu affatto sbagliata: «Nell’esecuzione dei lavori effettuati a piazza Cesaro - spiega il dirigente - non è stato commesso alcun errore. Infatti - continua - il manto stradale di basolato era stato inizialmente concepito per un passaggio esclusivamente pedonale. In questo caso non ci sarebbe stato alcun tipo di problema. E’ chiaro - sottolinea - che se l’afflusso di auto è maggiore, il manto stradale ne risente. Fortunatamente, grazie al trasferimento dell’ospedale il traffico è diminuito». Malgrado questo, però, tra qualche mese ricompariranno nella piazza le ruspe e le trivelle. Il lavoro consisterà nella completa asportazione della pavimentazione e la successiva sostituzione della stessa. Che ne sarà della vecchia pavimentazione per la quale il Comune ha investito economicamente? La novità è esposta dallo stesso dirigente Cusano: «La vecchia pavimentazione - rileva - sarà interamente asportata, rilavorata secondo le esigenze, e utilizzata per i lavori che effettueremo in altre piazze della città. In questo modo - continua - sarà recuperato tutto il recuperabile. Di conseguenza - aggiunge - per il Comune non ci sarà un ulteriore aggravio di spesa».