A cura della Redazione
Torre del Greco. Bonus idrico, domande entro il 31 maggio C’è tempo fino alla fine al prossimo 31 maggio per presentare domanda per la concessione del cosiddetto “Bonus idrico”. Con deliberazione numero 6 del 30 marzo 2015, il commissario straordinario dell’ambito territoriale ottimale dell’Ato 3 ha infatti previsto la concessione di agevolazioni tariffarie a carattere sociale per l’anno in corso, per gli utenti domestici titolari di un contratto attivo di fornitura idrica con il gestore Gori residenti in uno dei comuni appartenenti al territorio compreso nell’Ato. Il testo integrale del bando con i requisiti, le modalità di accesso e di presentazione dell’istanza ai fini dell’accesso al “Bonus idrico” è consultabile sul sito istituzionale del Comune (www.comune.torredelgreco.na.it). La domanda per la concessione delle agevolazioni tariffarie deve essere redatta utilizzando l’apposita modulistica disponibile presso l’ufficio Servizi sociali dell’ente al parco Bonanno o scaricabile sempre dal sito del Comune, domanda che dovrà poi essere consegnata all’ufficio Protocollo generale di palazzo Baronale entro e non oltre il prossimo 31 maggio. “Ancora una volta – afferma il vicesindaco con delega alle Politiche sociali – abbiamo inteso dare il massimo risalto a un’iniziativa che viene incontro alle esigenze delle fasce meno abbienti della nostra popolazione”. “Sono azioni importanti – gli fa eco l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Mele – scaturite anche dalle diverse segnalazioni che vengono dai cittadini e che puntualmente abbiamo riportiamo ai vertici di Gori e Ato, segnalazioni che emergono dal confronto giornaliero utile ad operare per miglioramento del servizio in città”. Il nucleo familiare che voglia adire al Bonus idrico deve avere un reddito certificato Isee per l’anno 2014 non superiore a 7.500 euro, che può arrivare fino a 20.000 euro per chi ha almeno quattro figli a carico (le cosiddette famiglie numerose). Per poter beneficiare dell’agevolazione, gli utenti che presentano morosità non oggetto di contestazione giudiziaria devono regolarizzare contestualmente la loro posizione debitoria.