A cura della Redazione
Torre del Greco. La Festa delle Forze Armate Una lunga giornata dedicata alla festa dell’unità nazionale e delle forze armate. L’amministrazione comunale anche quest’anno ha inteso partecipare al ricco momento di iniziative celebrative del 4 novembre. In rappresentanza del sindaco Ciro Borriello hanno preso parte alle manifestazioni odierne il capo di gabinetto Luigi Pepe e l’assessore agli Eventi Alessandra Tabernacolo. L’intensa mattinata si è aperta alla parrocchia di Santa Maria del Popolo con la deposizione di corone di alloro al monumento in onore delle vittime civili della seconda guerra mondiale. Poi alla casa del combattente la cerimonia dell’alzabandiera seguita alla basilica di Santa Croce dalla deposizione di corone di alloro presso l’altare votivo in onore dei caduti della guerra del 1915-1918. Un corteo ha poi percorso via Comizi, via Fontana, corso Garibaldi per arrivare alla banchina di levante del Porto, dove c’è stata la deposizione di una corona di alloro al monumento ai caduti del mare e il successivo lancio di una corona di alloro nel bacino portuale. Chiusura in villa comunale con la deposizione di corone di alloro al monumento dei caduti con la relativa commemorazione della festa dell’unità nazionale e delle forze armate. Due gli interventi. Il primo è stato quello di Giovanni Borriello, 93 anni, ex presidente dell’associazione combattenti e reduci. Parlando dell’unità nazionale Borriello ha sottolineato come “è questa un’occasione per onorare la storia e per celebrare il coraggio e la dedizione del nostro Esercito, della Marina, dell’Aereonautica, dell’Arma dei carabinieri e dei bersaglieri, rendendo un doveroso tributo ai tanti, troppi che hanno pagato con la propria vita per costruire la democrazia e la libertà. Oggi – ha proseguito Borriello – è la festa di tutto il popolo italiano e noi tutti dobbiamo fermarci un attimo, un istante per non dimenticare i nostri caduti di ogni tempo”. Cariche di emozione le parole del capo di gabinetto del sindaco: “È senza dubbio significativo – ha detto Luigi Pepe – che il 4 novembre siano celebrate insieme l’Italia unita e le forze armate. Queste ultime infatti non solo protagoniste di quella vittoria nella prima guerra mondiale che portò al completamento del percorso unitario, ma anche del successivo consolidamento di questa unità, da esse tutelata, lealmente fino ai giorni nostri”. “Della grande guerra – ha aggiunto Pepe – ricorre in questo 2014, come è noto, il centenario del suo inizio. Un’inutile strage – come la definì l’allora Pontefice, Benedetto XV – che tuttavia non impedì, di lì a pochi anni, che se ne verificasse un’altra, la seconda guerra mondiale, che portò con se l’avvento dell’era atomica”. Il capo di gabinetto del sindaco ha poi ricordato le recenti guerre e l’impegno costante delle forze armate per la sicurezza in Italia. La mattinata si è chiusa alla casa del combattente con la cerimonia dell’ammainabandiera.