A cura della Redazione
Torre del Greco. Isole ecologiche, sindaco scrive alla Ego Eco Rischi igienico-sanitari legati alla scarsa pulizia delle isole ecologiche. Il sindaco Ciro Borriello e l’assessore con delega ai Rifiuti Salvatore Quirino scrivono al segretario generale del Comune e all’amministratore delegato della Ego Eco. A Pio Amato e Vittorio Ciummo, il massimo responsabile della situazione igienica in città indirizza una missiva con la quale esprime “viva preoccupazione per le condizioni in cui versa la città di Torre del Greco in ragione della trascuratezza con cui vengono da tempo gestiti i cassoni e le isole ecologiche, in un periodo peraltro di particolare caldo che favorisce la presenza di topi e blatte, determinando una situazione di serio pericolo per i cittadini tutti”. Un chiaro monito a “cambiare marcia” nel servizio di raccolta e smaltimento della spazzatura: “Alla luce di questa contestazione – si conclude così la lettera firmata da Ciro Borriello e Salvatore Quirino – si raccomanda di effettuare il massimo sforzo per riportare ad uno stato di accettabile normalità il sistema di pulizia e ritiro dei rifiuti sul territorio cittadino”. È questo l’ennesimo tentativo fatto dall’amministrazione comunale per puntare a migliorare un servizio che finora – stando alle frequenti proteste dei cittadini – fatica ad andare a regime. Appena la scorsa settimana, in occasione della convocazione nella commissione consiliare che si occupa anche di nettezza urbana, la seconda presieduta da Stefano Abilitato, l’assessore Quirino aveva approfittato della presenza dei rappresentanti della Ego Eco per ricordare che “la ditta non è stata capace di produrre quanto richiesto dalla giunta da più tempo e nello specifico dalla stessa commissione consiliare. A più riprese è stato chiesto allo ditta – erano state le precisazioni del componente della giunta – di indicarci il numero e i nominativi degli addetti impiegati nel turno di notte, con relative mansioni; il perché del mancato spazzamento di intere zone e la richiesta di conoscere il personale impiegato in tale mansione; il perché della mancata istituzione del numero verde per la segnalazione degli eventuali disservizi da parte dei cittadini. A queste richieste invece la ditta ha continuato a dirci che per loro il servizio viene svolto regolarmente e che la città è pulita”. Accanto a questo, si aggiungono poi le risultanze delle ispezioni effettuate nelle settimane scorse prima dell’Arpac e poi dalla polizia provinciale, ispezioni atte a constatare lo stato di pulizia dei centri di raccolta dei rifiuti sparsi in città. Anche in questo caso, si sono alimentate discussioni di natura politica: “Il nostro intento – afferma il primo cittadino – è di tenere la città il più pulito possibile. Un risultato che, alla luce di quello che stiamo registrando negli ultimi tempi, purtroppo si fatica ad ottenere. Ancora una volta siamo pronti a mettere in campo tutte le nostre forze per puntare a invertire la rotta e riportare i livelli di pulizia agli standard raggiunti due anni fa”.