A cura della Redazione
Torre del Greco. Cassa Marittima, tre soluzioni per la sede Il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, rompe gli indugi e individua tre soluzioni per mettere fine alla questione legata alla mancanza del servizio di cassa marittima. In una lettera che verrà inviata nei prossimi giorni al responsabile nazionale del settore, il primo cittadino mette nero su bianco le ipotesi già emerse nel corso di un incontro svoltosi a inizio settimana a palazzo Baronale alla presenza dei direttore della cassa marittima di Torre del Greco, Antonio Salzano, e dei rappresentanti di numerose sigle sindacali dei lavoratori del mare. “Non è una novità – afferma Ciro Borriello – che, per ragioni diverse, ritengo possibile allocare il servizio, sottratto alla città da ormai due anni, in uno dei nostri immobili e in particolare nell’ex sementificio di via Lava Troia, a villa Guerra nella zona di Sangennariello e nella sede del tribunale di viale Campania, sede che presto verrà lasciata libera per il trasferimento degli uffici a Torre Annunziata. I vertici della cassa marittima mi hanno assicurato che il tempo per effettuare i lavori e rendere funzionale l’edificio su cui cadrà poi la scelta sarebbe di circa cinque-sei mesi”. In questo lasso di tempo però il primo cittadino non intende restare con la mani in mano. Come annunciato sempre al termine del tavolo di confronto svoltasi a inizio settimana nella sala giunta del Comune, nei giorni scorsi è stata inviata una lettera al presidente della giunta regionale, Stefano Caldoro, e al sub commissario per la Sanità nella Regione Campania, Mario Morlacco. Con questa missiva l’amministrazione comunale chiede un incontro per tornare a parlare dell’idea di sistemare temporaneamente gli uffici sfrattati due anni fa da via Cesare Battisti all’ospedale Maresca: “Questa sistemazione – prosegue il sindaco – estremamente temporanea se corrispondono al vero i tempi necessari per l’effettuazione dei lavori di ristrutturazione della nuova sede, permetterebbe di riportare sin da subito il servizio in città, alleviando i disagi ai quali sono costretti da ormai due anni i marittimi della nostra città che, per numero di matricole, rappresenta il secondo comparto italiano del mare”. La speranza è quella di ricevere una risposta in merito all’incontro entro la prossima settimana e tornare dunque a trattare sull’ipotesi di collocare la cassa marittima in uno dei reparti di recente ristrutturati al nosocomio di via Montedoro: “Alcune ali nuove dell’ospedale le abbiamo visitate in un recente sopralluogo – aveva affermato Antonio Salzano nel recente incontro tenutosi a palazzo Baronale – e ci sono parse idonee a ospitare la cassa marittima, magari con l’esigenza di individuare qualche altra stanza per il personale. Pensandola nell’ottica della provvisorietà, potrebbe sicuramente essere una soluzione adatta a riportare a Torre del Greco il servizio di cassa marittima”.