A cura della Redazione
Torre del Greco. "Maresca", gli interrogativi del Comitato «L’atto aziendale attuativo dell’Asl Na 3 Sud sviluppa una ripartizione di servizi palesemente vantaggiosa per l’area nolana e boschese senza motivi pratici e logici: si continua a non considerare la distribuzione della popolazione, la viabilità ed il numero dei posti letto.
Preso atto dell’avvenuta correzione di una precedente bozza in ordine alla permanenza di un servizio di Pronto Soccorso attivo H 24, che comunque è sicuramente da ampliare, è inspiegabile
la scelta per la quale si istituiscono strutture complesse presso l’ospedale S. Anna di Boscotrecase, invece che presso il Maresca di Torre del Greco». Il Comitato Pro Maresca accusa i vertici dell´Azienda Sanitaria Locale di aver ulteriormente danneggiato il nosocomio di via Montedoro, che nel Piano Sanitario regionale è stato depotenziato a semplice struttura di lungodegenza e riabilitativa. Il Comitato pone alcuni interrogativi attinenti al trasferimento presso la struttura di Boscotrecase di alcuni Reparti: Medicina, «nonostante un considerevole numero di ricoveri e posti letto maggiori al Maresca; Radiologia, nonostante la presenza al Maresca di tutta la Diagnostica per immagini (Ecotomografia- Radiologia convenzionale- Tac- Senologia- Diagnostica Operativa Endoscopica), in confronto ad una semplice radiologia convenzionale a Boscotrecase; Ostetricia e Ginecologia, nonostante la normativa ministeriale prevede la necessità di un congruo numero di parti (mille), risulta difficile comprendere come sia possibile realizzarli con solo quattordici posti letto a Boscotrecase, mentre l’ospedale Maresca può disporre di un numero maggiore di posti letto con una posizione logistica certamente più consona; senza parlare dei novecento accessi all’anno presso il consultorio del "Bottazzi" per esecuzione di tracciati cardiografici in donne gravide, potenziali parti che potrebbero essere eseguiti al Maresca e che invece vanno ad arricchire le casse del private; Pediatria: assurda commistione del Reparto Pediatrico e Materno-Infantile su di un unico corridoio a Boscotrecase, rispetto alla capacità e alla bellezza della Pediatria e Nido che ha il Maresca; senza parlare dei numerosi Circoli didattici che possiede la solo Torre del Greco (otto) che non può e non deve rimanere priva di un’assistenza pediatrica». «Perché - si legge ancora nella nota del Comitato -
nel computo del numero dei posti letto compaiono inclusi n. 40 posti attestati alla clinica Villa delle Margherite chiusa da molto tempo ed in odore di fallimento? A chi il vantaggio di tale scelta “privatistica” e perché non riportare il reparto Materno-Infantile al Maresca visto il fallimento della scelta nell’ospedale di Boscotrecase? Rammentiamo a chi di dovere che la Corte Costituzionale, nella sentenza 132/ 2013 della Regione Campania ha bocciato qualsiasi accreditamento automatico al Servizio Sanitario Regionale per le strutture fallite! Infine, una prima bozza dell’atto aziendale era arrivata a sindacati, amministrazione comunale e al Comitato: com’è possibile che nessuno abbia contrastato questa scelta scellerata? E, soprattutto, come fanno gli organi competenti a non accorgersi (o a non voler accorgersi) che un ospedale con pronto soccorso H 24 è privo di un servizio cardiologico e della presenza dei chirurghi di notte nonostante il grosso bacino d’utenza?», conclude la nota.