A cura della Redazione
Torre del Greco. "Maresca", critiche alla relazione del Senato Riunione urgente della conferenza dei capigruppo per discutere dell´ospedale Maresca di Torre del Greco. All´incontro hanno repso parte, tra gli altri, il sindaco Gennaro Malinconico ed il presidente dell´Assie cittadina, Filippo Colantonio. Al termine, è stato redatto un documento con il quale viene criticata la relazione della Commissione del Senato della Repubblica nella quel si parla del nosocomio di via Montedoro. Di seguito, pubblichiamo il documento a firma del presidente del Consiglio comunale, dei consiglieri comunali e del primo cittadino. Inoltre, la conferenza ha proposto la convocazione convocazione e lo svolgimento in simultanea, con ordine del giorno monotematico dedicato all’ospedale “Maresca”, dei Consigli comunali di Torre del Greco, Ercolano, Portici, San Giorgio a Cremano e San Sebastiano al Vesuvio. Con stupore e rammarico prendiamo atto del contenuto della Relazione della Commissione del Senato della Repubblica che ha dedicato un intero paragrafo, il 2.6.12, al nostro Ospedale “A. Maresca”. La fotografia dello stato dell’arte che si evince appare incompleta e priva della lettura degli atti ufficiali redatti non solo da Istituzioni Locali e Comitati ma persino da “Rappresentanti Ministeriali” (Subcommissari) e Commissari Straordinari e Direttori Generali dell’ASL - vedi la Delibera 830 - che esplicitano un percorso “riparatore” rispetto ad una scelta improvvida sia dal punto di vista dell’assistenza e tutela che da quello economico. Scelta voluta o dettata dalla incompetenza?!? Chi hanno ascoltato in Commissione a relazionare? E cosa hanno riferito? Chiediamo la conoscenza di tutti gli atti della seduta che hanno riguardato il nostro Ospedale per poter precisare con oculatezza le inesattezze che hanno sostanziato in tale verbale. Infatti, appare incomprensibile la volontà di occuparsi di tale argomento all’interno di una Commissione chiamata ad esprimersi sugli sprechi e le inadeguatezze economiche dell’ASL di appartenenza, ed appare evidente la “parzialità” con la quale la stessa ha analizzato la problematica, supportando al proprio fine, cioè l’applicazione del Decreto 49, gli interventi senza documentarsi affatto sulle esigenze dei cittadini insistenti (più di trecentomila) nel territorio di competenza dell’Ospedale Maresca, e che tale decreto si basa su criteri analitici bugiardi (posti letto inesistenti), analisi economiche insussistenti e valutazioni strutturali fallaci (Ospedali incompleti ed irrazionali nella organizzazione clinica e immobiliare) ed anche su tesi di risparmio inverosimili (di certo invece la spesa è aggravata). Ma quello che più fa rabbia è che si parametra la tutela della salute, bene costituzionalmente riconosciuto, su valori di economia. Ciò è scandaloso!! Per queste motivazioni, il Consiglio Comunale, l’Amministrazione ed il Sindaco (primo garante della tutela della salute dei cittadini) attiveranno tutti i canali, i ricorsi e le vie giurisprudenziali, ed anche quelle eventuali della Corte dei Conti, per l’ottenimento di una rivalutazione della scellerata scelta compita dalla precedente Amministrazione Regionale e reiterata dal colpevole immobilismo dell’attuale Amministrazione Regionale, tesa a subire inerme i dettami di un continuo commissariamento per incapacità di rientro. Appare paradossale poi, che il successivo paragrafo della relazione della Commissione, sia intitolato niente meno che all’Ospedale del Mare, vero caposaldo delle bugie che sono a sostegno del Piano Regionale, la cui costruzione - con relativa assegnazione di un numero considerevole di posti letto, e restrizione a danno di altri nosocomi - oggi è lontana dall’essere realizzata. Ma la Commissione ha analizzato le modalità che hanno retto il contenzioso tra la Ditta e la Regione? Come è possibile che si possano cambiare le regole dell’appalto sottoscritto (Project Financing) che prevedeva la partecipazione a titolo oneroso per la ditta aggiudicataria e farlo poi rientrare a totale carico pubblico? È come se al termine del primo tempo di una partita di calcio, negli spogliatoi l’arbitro decida che nella ripresa non si giochi più a calcio ma a pallanuoto. Quali interessi e quali dinamiche hanno regolato tali scelte ”antieconomiche” per l’Amministrazione Pubblica, e soprattutto le ditte che hanno partecipato alla gara d’appalto, secondo le regole precedenti, potrebbero rivalersi, invalidando il percorso intrapreso essendo intervenute variazioni sulle dinamiche che riguardano l’appalto in corso d’opera. Come mai nella Commissione sugli sprechi non è stato esaminato questo indirizzo forzato che certamente ha arrecato un sovraccarico non previsto sulla spesa pubblica senza alcun RISPARMIO? Non esiste quindi uno stesso metro di giudizio per le valutazioni espresse, ma - a seconda della convenienza delle scelte già programmate - si è relazionato … Abbiamo cercato di non far strumentalizzare la delicata vicenda dell’Ospedale “Maresca” in questa campagna elettorale, ma purtroppo le ultime vicende richiedono la conferma della nostra forte volontà di difendere la Salute dei nostri concittadini dai soprusi e dalle logiche politico-economiche che hanno indirizzato in passato e continuano allo stato ad indirizzare le scelte degli organismi direttivi preposti; non cessa il Commissariamento della Sanità Regionale, non c’è risposta del Presidente della Regione (non solo su questa problematica: è come se Torre del Greco per l’Ente Regione non fosse in Campania), sono evasive e prive di ogni volontà di responsabilità gli interventi e le interlocuzioni con dirigenti e funzionari ASL. Ma NOI continueremo a lottare in tutte le sedi per difendere i nostri diritti e avvieremo tutte le procedure e tutte le dinamiche per l’ottenimento di un solo fine: “che l’Ospedale “A. Maresca” resti DEA di II LIVELLO in quanto unico presidio sul territorio a tutelare la salute dei cittadini”.