A cura della Redazione
Torre del Greco. Crisi Deiulemar, accordo tra i soci sui beni personali C´è la firma sull´accordo tra i soci della Deiulemar. In un comunicato, l´amministratore unico della società di navigazione, Roberto Maviglia, annuncia la formalizzazione dell´impegno di mettere a disposizione del patrimonio del patrimonio sociale le risorse personali dei soci. Michele Iualiano, Maria Luigia Lembo, Giuseppe Lembo, Lucia Boccia, vedova Della Gatta, conferiranno in tutto 75 milioni di euro tra contanti, beni immobili e partecipazioni societarie. Inoltre, sarà apportato anche il 100 per cento delle partecipazioni, in capo alla Deiulemar Holding SpA, relative all´Hotel Sakura e alla società Progresso e Futuro S.A., che indirettamente detiene una partecipazione nella società proprietaria di Palazzo d’Avalos. "Tali partecipazioni - scrive Maviglia - saranno fatte oggetto di perizie per determinarne il valore". "Al tempo stesso - prosegue l´amministratore unico -, è stato formalizzato l’impegno, da parte della signora Giovanna Iuliano, del signor Pasquale Della Gatta, per conto dei fratelli Della Gatta, e del signor Leonardo Lembo per conto della famiglia Lembo, a richiedere ai rappresentanti degli strumenti giuridici cui ne è riconducibile la titolarità di far si che sia apportato alla società il 100 per cento delle quote societarie di Deiulemar Shipping S.p.A, che, a sua volta, detiene il 100 per cento delle quote societarie di Ledi Shipping S.r.l.". Si fa sempre più probabile l´ipotesi di adire al concordato preventivo, come spiega lo stesso Maviglia. "I beni da apportare sopra richiamati - scrive -, destinati a rafforzare la base patrimoniale della società, entreranno nella titolarità della società medesima mediante le più opportune operazioni societarie. Gli impegni suddetti, nell’obiettivo di assicurare la sopravvivenza della società e della sua operatività, garantendo una rappresentanza dei creditori ammessi negli organi di governo della società stessa, sono stati assunti sul presupposto che lo scostamento tra patrimonio complessivo, come implementato per effetto delle suddette operazioni, e debito complessivo della società, quale sarà riconosciuto all’esito delle operazioni di censimento in corso sui certificati obbligazionari in circolazione, richieda la presentazione di un piano di concordato preventivo, e conseguentemente, conformemente agli impegni assunti, gli atti e le operazioni mediante le quali saranno apportati beni alla società saranno condizionati all’accettazione ed omologazione del concordato stesso. Nel frattempo - conclude Maviglia - la società sta proseguendo con tutte le verifiche e gli approfondimenti necessari a gestire la situazione, nonché con la succitata operazione di censimento dei certificati di tipo obbligazionario nominalmente intestati alla società, alla quale si sollecitano a partecipare i portatori dei certificati medesimi".