A cura della Redazione
Torre del Greco. Il sindaco Borriello querela l´IdV Il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello (foto), attacca l´Italia dei Valori. “A seguito di una diffamatoria campagna mediatica - afferma il primo cittadino in una nota stampa -, sottoposta agli occhi dell’opinione pubblica cittadina e non solo, messa in atto da non ancora individuati esponenti dalla locale compagine politica di Italia dei Valori, ho ritenuto doveroso, a tutela della mia immagine e dignità, presentare alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata una denunzia-querela". Nelle scorse settimane, il partito dipietrista aveva duramente accusato Borriello, soprattutto in relazione alla costruzione della Cittadella dello Sport in viale Europa. "Borriello ha aggiudicato alla ditta del fratello dell´on. Cesaro, presidente della Provincia di Napoli, la costruzione e la gestione della Cittadella dello Sport per circa 50 miliardi delle vecchie lire - aveva affermato il commissario cittadino dell´IdV, Gerardo Guida -. Un appalto tanto importante da registrare la partecipazione di una sola ditta: la Cesaro Costruzioni Generali Srl. E tutte le altre imprese? Sparite...". Un atto, a detta dell´IdV "scandaloso, nemmeno nei pressi di Casal di Principe si era mai osato tanto". Sulla vicenda, e sugli altri appalti assegnati dal Comune, i partiti di opposizione (oltre IdV, anche Pd e Sel) avevano chiesto l´invio di una Commissione d´accesso a Palazzo Baronale. "E´ per me evidente - prosegue Borriello - che gli autori si sono spinti ben oltre quello che può essere il legittimo esercizio del diritto di critica politica. Anzi, in più occasioni il contenuto dell’apparato scenografico-diffamatorio a firma dell’Italia dei Valori esposto dai balconi, affisso sui muri e messi sui siti internet non si è mostrato mai dissenziente sul mio operato politico, ma esclusivamente offensivo e pesantemente denigratorio della mia persona, del tutto ingiustificatamente accostata ai clan della camorra. Il contenuto dei manifesti, volantini e striscione, lungi dal rappresentare una legittima espressione del diritto di critica politica, hanno diffuso solo un chiaro ed infondato attacco al mio nome, incidendo non poco anche sulla mia professionalità e sulla mia famiglia. A mio avviso - conclude il sindaco - tutti questi tribuni con estrema facilità e misera demagogia non solo infangano il lavoro di persone che nulla hanno da condividere con il malaffare, ma rallentano e nuocciono, questo è l’aspetto più grave, la crescita strutturale ed economica della città. Del resto, questi pseudopolitici non hanno mai prodotto alcunché per la collettività, anzi non vi è alcuna traccia o memoria a Torre del Greco, nonostante occupino attualmente, come in passato, ruoli di responsabilità nel mondo della politica e non solo. Di loro si ricorda solo la più grande inettitudine, il nulla".