A cura della Redazione
"Il mio operato deve essere giudicato dai risultati raggiunti e dalla loro ricaduta positiva sui cittadini e non dalle vicissitudini della mia vita privata". Sono queste le parole con cui l´assessore ai Servizi Sociali, alla Trasparenza e alla Legalità del Comune di Torre del Greco, Sofia Flauto, ha diffuso attraverso un comunicato nel quale rassegna le sue dimissioni dall´incarico. "Di recente mio marito, Luigi Lagravanese - prosegue la Flauto - è stato raggiunto da un provvedimento dell’autorità giudiziaria avente natura cautelare e, pertanto, nessuna responsabilità è stata ancora accertata. Non consento, quindi, a nessuno, visto che in Italia vige il principio della presunzione di innocenza sino a che non intervenga una sentenza definitiva di condanna, di etichettare mio marito “faccendiere dei casalesi” così come affermato dal senatore Nello Formisano. Sulla vicenda sarà la magistratura a pronunciarsi. La mia azione in Assessorato - continua l´ormai ex assessore della giunta Borriello - si è sempre contraddistinta per la trasparenza, tutta improntata al rispetto delle normative vigenti e della legalità. Nello specifico, riferendomi all’atto di accusa rivoltomi dal senatore Nello Formisano, durante il periodo in cui ho svolto la carica di assessore, non è stata aggiudicata al Consorzio di Cooperative Sociali Kratos alcuna gara per il servizio di assistenza domiciliare ai minori con deficit ma, semmai, è stata annullata. Si precisa, altresì, che nessuna altra gara è stata aggiudicata a Kratos né a nessuna cooperativa di Casal di Principe e che, tutte le gare sono state espletate secondo le leggi vigenti in materia e che Torre del Greco è una città italiana non sottoposta al vincolo di chiusura di frontiera da applicare solamente “per alcune città campane”". La vicenda legata alle dimissioni di Sofia Flauto prende avvio dalla denuncia presentata dall´Italia dei Valori di Torre del Greco, che nei giorni scorsi aveva fatto affiggere un manifesto nel quale sottolineava come il sindaco Ciro Borriello avesse "aggiudicato alla ditta del fratello dell´on. Cesaro, presidente della Provincia di Napoli, la costruzione e la gestione della Cittadella dello Sport per circa 50 miliardi delle vecchie lire. Un appalto tanto importante - ha scritto l´IdV - da registrare la partecipazione di una sola ditta: la Cesaro Costruzioni Generali Srl (e tutte le altre imprese? Sparite...". Intanto, proprio l´IdV ha annunciato la decisione di inviare alla Commissione parlamentare Antimafia gli atti e i documenti raccolti sugli appalti degli ultimi anni del Comune di Torre del Greco. "Sono la consistenza e i modi degli appalti andati alle imprese del fratello dell´on. Luigi Cesaro (presidente della Provincia di Napoli, ndr) e a quelli provenineti dall´hinterland casertano che sucitano sospetto e preoccupazione perché rappresentano un´anomalia mai verificatasi nella storia del Comune di Torre del Greco. Ciò che poi appare sconcertante- continua la nota dell´Italia dei Valori - è che la presenza di Sofia Flauto nella giunta Borriello, alla luce dell´interdittiva antimafia prima e dell´arresto del coniuge dell´assessore alla Legalità e alla Trasparenza, lasci del tutto indifferente il sindaco. L´impegno di tutto il partito - conclude il comunicato - è di continuare nell´azione di vigilanza e controllo nonché di denuncia di fatti e anomalie che possono gettare fango sulla nostra città".