A cura della Redazione
Torre del Greco. "Maresca", i "numeri della vittoria". Esultano i cittadini La mobilitazione dei cittadini di Torre del Greco per scongiurare la chiusura dell´ospedale Maresca, ha sortito i suoi effetti. Dopo lo sciopero generale indetto dal Comune il 12 luglio scorso, che ha visto la partecipazione di migliaia di manifestanti, il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ha disposto un incontro nella stessa giornata a cui hanno partecipato il sindaco Ciro Borriello e l´ing. Gabriele Traversa, delegato del comitato Pro Maresca. Presenti alla riunione anche il sub commissario alla Sanità della Regione, Mario Morlacco, il commissario straordinario dell´Asl Na 3 Sud, Vittorio Russo, ed il consigliere comunale Alfonso Ascione. "In questo incontro - scrivono i rappresentati del comitato Pro Maresca - causa l´urgenza e la ristrettezza dei tempi, nessun documento ufficiale è stato firmato. Pertanto, è importante rendere pubblico ciò che è stato assicurato verbalmente". Ossia: i posti letto del reparto di Medicina Generale passeranno (o meglio, dovrebbero passare) da 20 a 18, mentre quelli di Chirurgia Generale, da 16 a 18. Inoltre, saranno riassegnati 10 posti letto al reparto di Gastroenterologia (in precedenza completamente assenti) e al Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura. La Cardiologia diventerà una sezione dell´U.O. di Medicina e manterrà i 2 posti letto già previsti nel precedente decreto. Gli stessi che verranno assegnati a Pediatria ed Urologia, che diviene sezione dell´U.O. di Chirurgia. Il reparto di Recupero e Riabilitazione avrà 40 posti letto (in precedenza, neanche uno) ed altri 20 verranno assegnati alla Lungodegenza. In totale, dunque, i posti letto passerebbero dagli attuali 38 a 128. Inoltre, la proposta del sub commissario Morlacco formulata al comitato e al sindaco è quella di mantenere operativo a pieno regime il Pronto Soccorso H24. Da lunedì 18 luglio, invece, riaprirà il Pronto Soccorso Pediatrico per 6 ore al giorno, che diventeranno 12 a partire da settembre. Restano assicurati i servizi di Cardiologia e Radiologia. "Questo è per noi un buon risultato - si legge ancora nella nota del comitato Pro Maresca -, ma sicuramente non un punto di arrivo. L´obiettivo finale resta quello di far cancellare la parola riconversione dal Piano Sanitario e far tornare il Maresca un ospedale degno di un bacino di utenza di 300 mila abitanti. Il popolo torrese ha bisogno del suo ospedale e non se lo farà scippare da manovre politche scellerate. Resteremo vigili - concludono gli esponenti del comitato - e non ci fermeremo fin quando non avremo ottenuto ciò che ci spetta. Il Maresca è vivo!. Uniti si lotta, uniti si vince!".