A cura della Redazione
Torre del Greco. Anita Sala (IdV): il "depuratore dei veleni" non si farà Il "depuratore dei veleni" in zona Leopardi non si farà. Ad annunciarlo è il consigliere regionale dell´Italia dei Valori, Anita Sala. "Torre del Greco è finalmente libera dal depuratore dei veleni - ha dichiarato l´esponente dipietrista in un comunicato -. Con i cittadini torresi abbiamo dato vita a un decisivo fronte del “no” all’ecomostro e grazie all’impegno quotidiano della rete civica e alle mie frequenti interrogazioni in Consiglio regionale, siamo riusciti a bloccare la costruzione di questo scempio ambientale. E abbiamo vinto la nostra battaglia facendo emergere la verità: la costruzione dell’impianto era illegittima perché mancavano le necessarie autorizzazioni richieste dalla legge”. Il consigliere Sala ha poi annunciato che oggi diffonderà, a Torre del Greco, oltre duemila volantini recanti la scritta: “Abbiamo vinto!”. “Era inammissibile procedere alla realizzazione dell’ecomostro senza l’ Autorizzazione Integrata Ambientale - prosegue Sala -. Diversamente da quanto, infatti, la Wisco voleva far credere, i lavori non interessavano solo la delocalizzazione dell´impianto di depurazione già esistente nelle officine Trenitalia, per la quale era sufficiente una Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.). Il nuovo depuratore che volevano costruire avrebbe avuto una diversa destinazione, smaltendo anche le scorie inquinanti inviate dai siti industriali delle altre regioni italiane. Motivo che mi ha spinto, nei mesi scorsi, a presentare alla procura di Torre Annunziata un esposto contro la costruzione di questo impianto di filtri tossici. Oggi e’ il giorno in cui dobbiamo festeggiare - continua la consigliera - per la vittoria ottenuta grazie all’amore che ogni giorno noi cittadini torresi mostriamo per la nostra terra. Ma è anche il giorno in cui si apre un nuovo capitolo per la storia di Torre del Greco, che dovrà diventare di nuovo la patria del corallo e la perla del turismo, lasciandosi alle spalle gli scempi ambientali di cui è stata vittima per troppi anni”.