A cura della Redazione
Con una patente nautica falsificata un pericoloso sorvegliato speciale girava il Mediterraneo su un lussuoso yacht, concedendosi vacanze da sogno con la sua famiglia. Ora, mentre lui è finito in carcere, l’uomo che lo aveva aiutato a falsificare il documento, suo cognato, è stato condannato ad 8 mesi di reclusione. La sentenza di condanna è stata emessa ieri mattina dalla sezione distaccata a Torre del Greco del tribunale di Torre Annunziata. Grazie alla contraffazione della sua patente nautica, Giuseppe De Luca, 45 anni di Torre del Greco, aveva permesso a Tommaso Filosa, pregiudicato di 44 anni, sorvegliato speciale nel comune di Pollena Trocchia, di spostarsi tranquillamente via mare. Filosa, non rispettando gli obblighi della sorveglianza, se ne andava in giro si una imbarcazione di lusso, sfuggendo ai controlli delle forze dell’ordine, grazie alla patente falsificata dal cognato. Ma i carabinieri del servizio Navale di Torre del Greco, agli ordini del capitano della Compagnia di viale Campania, Piurluigi Buonomo e del comandante luogotenente Vincenzo Amitrano, avevano scoperto tutti. I carabinieri del mare nel corso di un controllo si erano accorti che Filosa aveva esibito un documento contraffatto e, il pregiudicato, è stato subito trasferito in carcere. Gli investigatori hanno rintracciato, poi, il cognato di Filosa che aveva “prestato” la sua patente nautica. Adesso il tribunale monocratico di Torre del Greco ha condannato Giuseppe De Luca a 8 mesi di reclusione.