A cura di Mario Cardone
Pompei - Una nuova legge separa tutela e valorizzazione del Parco Archeologico

Nelle Soprintendenze archeologiche speciali di Roma e Pompei una nuova legge separa tutela e valorizzazione.

L’informativa di prima mano fornita ai sindacati giustifica l’iniziativa sulla base dell’esigenza di adeguare la gestione dei musei culturali agli standard internazionali.

A Pompei sarà creato il Parco Archeologico come unità autonoma di gestione, retto da un dirigente di prima fascia che sarà nominato sulla base di un bando internazionale.

Riemerge con diversa configurazione la strategia messa in campo sotto la gestione economica Tremonti targata Berlusconi. La differenza è che prima si parlava di cedere i musei mentre ora si pensa di affidare all’esterno unicamente la loro valorizzazione. La competenza sulla tutela (in cui rientra anche la ricerca scientifica) resta in mano all Stato Italiano.

La nuova legge che il ministro Dario Franceschini sta in questi giorni presentando all’opinione pubblica, prosegue sulla scia della precedente normativa che, con la scusa di modernizzare e razionalizzare la Soprintendenza di Pompei e di Roma, crea la piattaforma per cederne la gestione della valorizzazione (che significa fare business con eventi, mostre, spettacoli, sfilate di moda ed altro nella cornice unica di Pompei e della Roma imperiale) a centri imprenditoriali di target internazionale forniti di prestigio (tutto da configurare) ed ovviamente di carattere internazionale.

L’altra faccia della medaglia è che tutta l’attività lavorativa esercitata negli Scavi di Pompei, così come al Colosseo, esce dalla sfera normativa pubblica, che prevede bandi di concorso previsti dalla legge ed impieghi a tempo indeterminato per maestranze e funzionari.

Un dato che fa naturalmente storcere il naso ai sindacati che hanno già cominciato a parlare di confusione e di inevitabili costi collegati ai nuovi contesti organizzativi che, commenta testualmente il sindacato Unsa, «potrebbero generare disorientamento, incertezza e paralisi del sistema».

E’ probabile, quindi, che nei prossimi giorni si aprirà un vivace dibattito sulla legge per capire in quali mani andranno i tesori archeologici di Roma e Pompei e quali iniziative di valorizzazione entreranno in campo.   

twitter: @MarioCardone2 

Per essere sempre aggiornato clicca "Mi Piace" sulla nostra pagina Facebook