A cura di Mario Cardone
Pompei - Ritirate due deleghe all'assessore Raffaele Marra

Come è stato precedentemente annunciato in occasione della conferenza stampa del 21 maggio, il sindaco Ferdinando Uliano ha ritirato dall’assessore Raffaele Marra le deleghe riguardanti la Sicurezza e Polizia Municipale, insieme alla Prevenzione e Repressione dell’Abusivismo Edilizio. Il summenzionato provvedimento è stato ritenuto necessario ed urgente dal sindaco di Pompei nelle more dell’accertamento giudiziario delle responsabilità del suo diretto collaboratore in giunta, sulla costruzione di una piscina (di proprietà della moglie dell’assessore) per la quale non risulterebbe il rilascio di licenza edilizia. Alla fine, dopo il provvedimento, l’assessore Marra resta a pieno titolo nella giunta Uliano. Ha ancora un ricco portafoglio di deleghe amministrative: la delega alle Attività produttive, al Commercio, Occupazione di suolo pubblico, Patrimonio, Verde e spazi pubblici, Tempo libero, Fiere sagre e mercati, Agricoltura e Floricoltura. A quanto pare il suo comportamento all’avvio del procedimento giudiziario sull’abusivismo che riguarderebbe la sua famiglia, è stato difforme (in riferimento al mantenimento degli incarichi amministrativi) rispetto a quello tenuto dal suo collega e vicesindaco Orsineri che (diversamente da Marra) aveva considerato corretto rimettere nelle mani del sindaco ogni decisione riguardante la persistenza della sua delega amministrativa, anche perché Marra (diversamente da Orsineri) era stato eletto precedentemente consigliere comunale nella lista civica Città Futura. Aveva, successivamente, rinunciato all’incarico elettivo per insediarsi a Palazzo de Fusco in qualità di assessore. Non ha ritenuto giusto, dopo il disguido che lo riguarda, perdere la poltrona senza avere la possibilità di tornare sulla precedente. Da parte sua il sindaco Uliano, che ha elogiato la correttezza ed il perbenismo di Orsineri (nel mettere a disposizione il mandato esecutivo) non ha avanzato commenti sul diverso comportamento di Marra.