A cura della Redazione
Pompei. Delibere debiti fuori bilancio, la denuncia di Gallo «Quello che succede a Palazzo De Fusco ha veramente dell’inverosimile». Così esordisce il comunicato di E-laboriamo, il contenitore di buona parte della coalizione politica che sostenne il candidato a sindaco Franco Gallo (nella foto) fino alla fase di ballottaggio delle elezioni amministrative. Gli atti dovuti per legge, come l’invio alla Corte dei Conti, delle delibere di approvazione dei debiti fuori bilancio, sarebbero un optional per l’Amministrazione Uliano, secondo la pubblica denuncia di E-laboriamo. Iniziativa che è accompagnata da un esposto congiunto al Prefetto di Napoli ed al Presidente della Sezione campana della Corte dei Conti, e da un’interrogazione al sindaco Uliano sullo stesso argomento. «Le delibere di debito fuori bilancio non sono mai state inviate (relativamente ad un determinato periodo, ndr) come la legge stabilisce, all’Organo di controllo contabile e e amministrativo - si legge nella nota a firma del consigliere comunale d’opposizione Franco Gallo -. Una condotta omissiva - prosegue il comunicato - che apre inquietanti interrogativi non solo sotto il profilo dell’azione amministrativa ma anche sotto l’aspetto della trasparenza e della legalità». Gallo, nel suo esposto, fa diretto riferimento ad una nota (l’apertura di un ennesimo procedimento disciplinare?) del segretario comunale Carmela Cucca diretta al dirigente comunale Venanzio Vitiello, in cui ha rilevato che da tempo il dirigente non avrebbe provveduto alla segnalazione alla Corte dei Conti dei debiti fuori bilancio approvati dal Consiglio comunale. E’ un’omissione grave o di poca importanza quella del dirigente Vitiello? Sarà chi di competenza a chiarire la vicenda sul piano della legalità e della trasparenza. Ciò che è invece doveroso segnalare sul piano politico è che questa non è la prima critica che parte contro l’operato di Vitiello da parte della formazione politica capeggiata da Franco Gallo. Altra interpellanza del 14 aprile (come lui stesso riferisce), riguardava l’anomalia nel conferimento degli incarichi ad avvocati e consulenti esterni). Gallo, con le sue due interpellanze, mette in evidenza comportamenti (reali o presunti) dell’Ufficio Contenzioso che dovrebbero essere (se accertati) censurati e, se possibile, sanati. Bisogna prioritariamente appurare, per avere il quadro completo della situazione, se il dirigente del II Settore disponeva autonomamente le iniziative criticate da Gallo o se, piuttosto, si muoveva nell’ambito di precisi orientamenti imposti dagli organi dell’esecutivo politico. MARIO CARDONE twitter: @mariocardone2