A cura della Redazione
Pompei. Dibattito su corruzione e malavita, pochi i partecipanti Non è la prima volta che il presidente dell’Osservatorio della Legalità di Pompei, l´ex magistrato e Procuratore Capo della Repubblica di Torre Annunziata, Diego Marmo (nella foto), si lamenta per la scarsa partecipazione alle iniziative dell’organismo che presiede con la collaborazione di diversi esponenti della società civile locale. “Se non condividono – ha detto riferito ai pompeiani, dal momento che i presenti erano nella maggior parte “amici torresi” - posso benissimo lasciare l’incarico. Anche perché tra poco sarà l’esigenza anagrafica a costringermi ad una decisione del genere”. Ieri (mercoledì 8 aprile) nella sala Sacra Famiglia della Parrocchia del Santissimo Salvatore di Pompei, si è tenuto un vivace dibattito su corruzione e criminalità organizzata. Un tema all’ordine del giorno, specialmente nella provincia di Napoli, e che ha avuto due testimonianze eccellenti (a livello locale) dello stesso Marmo e del superprocuratore Giandomenico Lepore, famoso per aver messo in manette i capi storici del clan dei casalesi. La corruzione e la criminalità organizzata hanno in comune di essere mali antichi della società italiana che minacciano la formazione dei giovani, la coscienza collettiva e la stessa stabilità economica. I due fenomeni sembrano distanti fra loro ma, al contrario, sono collegati dal filo rosso della cattiva coscienza. E’ il cancro del tessuto sociale. Si alimenta della connivenza e, come è stato egregiamente testimoniato nel dibattito presieduto da Amleto Frosi (Alilacco), dell’indifferenza della gente. Il dibattito si è avvalso anche della testimonianza di Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato, che ha proposto un riferimento di legalità più ampio di quello strettamente inteso, che si ispiri alla costituzione che ha una matrice in diverse culture politiche unite dalla lotta al Fascismo. L’Osservatorio Permanente della Legalità del Comune di Pompei è stato costituito dall’Amministrazione comunale a guida Uliano, che della legalità ne ha fatto una bandiera. L’Osservatorio ha il compito istituzionale di promuovere l´educazione, l´informazione e la sensibilizzazione in materia di legalità (oltre quello di studiare e monitorare le forme di criminalità e di illegalità esistenti sul territorio). L’evento di ieri è nato dopo un’altra iniziativa dello stesso tenore (del 19 marzo scorso) che ha visto coinvolti il Liceo scientifico e le scuole medie di Pompei. MARIO CARDONE twitter: @mariocardone2