A cura della Redazione
Pompei. Cimitero, il Consiglio di Stato dà ragione al Comune “Cautela” è la parola d’ordine dell’amministrazione comunale di Pompei riguardo ai rapporti contrastati con la società Mirca, anche se sono stati raggiunti positivi progressi nel contenzioso sulla revoca dell’appalto dei servizi cimiteriali che la giunta Uliano ha fissato come atto prioritario del suo governo. Siamo pervenuti al momento alla sentenza positiva davanti al Consiglio di Stato ma solo riguardo alla sospensiva del servizio mentre, al contrario, sul piano della sostanza della disputa (la revoca dell’appalto ed eventuale risarcimento del danno) è ancora tutto da vedere. All’indomani della sentenza non sono partiti da Palazzo de Fusco né comunicati né dichiarazioni ufficiali. “Non sono abituata a fare proclami. Quando avrò cose da dire sarò io a convocare la stampa”. Si schermisce con il suo solito stile asciutto Santa Cascone, super assessora, impegnata a tirare la coperta corta del bilancio preventivo dalla sua parte (relativamente alle deleghe che le sono state assegnate) perché è noto che senza soldi non si cantano messe, neanche per i cari defunti che riposano al cimitero. Indipendentemente dalle notizie ufficiali, le voci di Palazzo riferiscono un grande fermento per l’organizzazione dell’estrema dimora dei pompeiani ritornata nelle competenze della Casa Municipale. Fiori nelle aiuole e piccoli lavori di manutenzione, soprattutto manodopera del Comune quanta non se ne vedeva da molto tempo. Il funzionario Cataldo sta operando nella sistemazione del suo ufficio sito nella costruzione dell’amministrazione del cimitero. Carte ufficiali non ne sono ancora arrivate sulla sua scrivania ma sul posto sono operativi a tempo pieno due amministrativi e due custodi del Comune, senza parlare degli operai distaccati presso Pompei da un vicino Comune. Sono sempre presenti all’ingresso del cimitero un vigile urbano con funzioni di ordine pubblico ed alcuni volontari della protezione civile, considerata anche l’attività di custodia giudiziaria per due tombe ed una salma sotto sequestro. Da non dimenticare che il funzionario Ferdinando Cataldo riveste il doppio incarico di amministratore pro tempore del cimitero e capo della Protezione Civile. Attività che lo vede inquadrato nel V Settore. MARIO CARDONE Twitter: @marocardone2