A cura della Redazione
Piazza Schettini e Fonte Salutare, condanna in primo grado per D´Alessio E’ stato condannato in primo grado, per abuso d´ufficio, l´ex sindaco di Pompei Claudio D´Alessio (nella foto), nell´ambito dell´inchiesta su presunti abusi edilizi relativi alla riqualificazione di piazza Schettini e della ex Fonte Salutare. Il magistrato del Tribunale di Torre Annunziata gli ha inflitto due anni di reclusione (pena sospesa), interdizione dai pubblici uffici e una provvisionale da 5 mila euro per l´ex primo cittadino della città mariana, recentemente indagato anche per questioni che riguarderebbero la gestione del cimitero. Due anni anche al suo alleato politico, nonché assessore dell’epoca, Carmine Lo Sapio, ed al cognato di quest´ultimo Raffaele Matrone (proprietario del chiosco che avrebbe beneficiato della variante ai lavori di restyling di piazza Schettini). Un anno e mezzo per Andrea Nunziata (capo dell’Utc e Rup dei lavori all’epoca dei fatti), recentemente trasferito in Regione Campania. La sentenza di condanna è stata emessa dalla seconda sezione penale del Tribunale di Torre Annunziata (presidente del collegio Maria Rosaria Aufieri) che ha accolto le richieste della pm Rossella Annunziata ed ha emesso una sentenza di condanna per D´Alessio, Lo Sapio, Matrone e Nunziata. Siamo appena al primo grado di giudizio e, se come si dice, il buon giorno si vede dal mattino, anche questo procedimento finirà archiviato per prescrizione prima che si giunga al terzo grado di giudizio, in barba alla buona fede dei cittadini di Pompei che pagheranno per tutta la vita più tasse (in termini di addizionale Irpef, ecc.) per finanziare il mutuo della ristrutturazione di una piazza che invece è stata rovinata inesorabilmente. E´ arrivata, inoltre, l´assoluzione piena per gli ex assessori che avevano deliberato la variante: Gerardo Conforti, Alberto Robetti (entrambi eletti nel Consiglio comunale in carica), Antonio Ebreo e Giovanni Fusco, nonché per Gerardo Gallotta, dipendente comunale per il quale era già arrivata la prescrizione. La sentenza dovrebbe dare il via libera all’elezione alla presidenza dell´Assise cittadina di Alberto Robetti al posto di Raimondo Sorrentino. Si completerebbe così il quadro delle nomine per la cosiddetta svolta politica della maggioranza targata Uliano. MARIO CARDONE twitter: @mariocardone2