A cura della Redazione
Pompei. Osservatorio sulla Legalità, è polemica «L’Osservatorio sulla Legalità è una struttura che non ha poteri. Può solo denunciare e suggerire ma non sanzionare comportamenti». Lo ha spiegato l’ex pubblico ministero, e procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, Diego Marmo, rivolto al pubblico (in verità non numeroso) intervenuto nella conferenza stampa di lunedì pomeriggio. La gente nell’occasione si è comportata come ad una seduta psichiatrica di gruppo: ognuno ha raccontato i suoi problemi per liberarsi almeno la mente. Tanto che Marmo, presidente dell´Osservatorio, si è sentito costretto a precisare che l’organismo che presiede non può trasformarsi in uno sfogatoio per i cittadini che hanno problemi da risolvere e non trovano un interlocutore valido nella pubblica amministrazione locale. Alla fine, il sindaco Uliano è stato sfortunato riguardo ai suoi primi collaboratori. Senza fare la storia dei precedenti, bisogna argomentare che la trovata dell’Osservatorio sulla Legalità per Pompei si è rivelata un boomerang sia dal punto di vista politico che amministrativo per il Palazzo, dal momento che il presidente Marmo finisce sempre col mettere il naso dove non dovrebbe, invece di girare per le scuole a spiegare l’educazione civica ai ragazzi. Prima con il contrasto all’antico mestiere locale dei “chiammisti”, che resiste saldamente all’usura del tempo, e poi, come sarà, probabilmente, a quello parallelo e contiguo dei “parcheggiatori abusivi” che, parimenti, si può praticare stando comodamente seduti. Mentre, al contrario, mancano nuove leve per il mestiere di scalpellino di pietra lavica, dove si produce (e si guadagna) solo con il sudore della fronte. Successivamente Marmo si è messo in testa di indagare sulla fine che ha fatto l’elenco dei libri della biblioteca comunale (è stato mai redatto?) che sono chiusi in una stanza di Palazzo Piscicelli. “Che pensiero stravagante”. Si sono detti, allora, nel Palazzo. “Il Presidente non sospetterà mica che qualche libro del fondo comunale possa essere stato trafugato?”. Magari bruciato sì. Nel braciere, per riscaldarsi dall’umidità di Casale Piscicelli. Come ha rivelato, recentemente in pubblico, un noto professionista pompeiano. Ma questo è un altro discorso. Ancora. “A cosa serve l’elenco dei libri? Considerato che non li consultava mai nessuno”. Altro grave errore attribuito al presidente Marmo è di aver nominato la vice presidente del consiglio comunale, Maria Padulosi (che sta, un poco alla volta, diventando il capo morale dell’opposizione) segretario dell’Osservatorio. Marmo si è già giustificato dicendo di averlo fatto per motivi che non hanno nulla a che vedere con la politica. Ma il risultato è che ora tutti quelli che hanno da lamentarsi sulle presunte prevaricazioni dell’amministrazione locale, si rivolgono al capo dell’opposizione (in quanto segretario dell’Osservatorio sulla Legalità). E’ mai ammissibile una situazione del genere? MARIO CARDONE twitter: @mariocardone2