A cura della Redazione
Pompei. Cimitero, risoluzione del contratto con la Mirca. Uliano soddisfatto E’ salita nella considerazione popolare la quotazione del sindaco Uliano dopo che la sua partenza lenta è stata recuperata con un colpo di reni. Risultato: la recente disposizione dirigenziale a firma del responsabile Utc, Michele Fiorenza, che decreta la decadenza della Mirca dal contratto di concessione dei servizi cimiteriali. Con quel documento, il Comune di Pompei risolve in danno della controparte il contratto di concessione dei servizi cimiteriali, ammodernamento e gestione dell’impianto d’illuminazione votiva. Una risoluzione giunta "a furor di popolo", dove già era stata male accolta la delibera di appaltare i servizi dell’estrema dimora dei pompeiani. La società Mirca di Carmine Mirante, che ha vinto la gara per la gestione dei servizi, avrebbe messo in campo una prestazione scadente e tariffe eccessive, col risultato di inimicarsi i pompeiani. E’ stata considerata liberatoria, alla fine, il provvedimento dirigenziale che, in riscontro dell’evidenza di un rapporto logoro tra privato e Comune, dopo appena un anno (dove peraltro ad adempimenti scadenti e vessazioni agli utenti si sono sommati l’insolvenza della ditta Mirca e l’inefficacia della garanzia fideiussoria), ha dichiarato il venir meno dei requisiti di “attendibilità, solvibilità e professionalità” della società concessionaria. Considerato, inoltre, che questi elementi erano a fondamento del rapporto fiduciario nella gestione dei servizi cimiteriali, che rientrano nel quadro complessivo di culto popolare. L’esultanza dell’amministrazione comunale per aver raggiunto l’obiettivo prefigurato è pienamente giustificata, perché essa è espressione di una maggioranza che aveva nel suo nucleo associazioni (come quella che ha formato la lista elettorale di Alternativa pompeiana) che della “questione cimitero” avevano fatto una battaglia prioritaria. “Ora stiamo dimostrando che manteniamo le promesse della campagna elettorale”. Dichiara Uliano, che incassa, nell’occasione, a giusto titolo, il plauso del presidente Pasquale Cascone, del comitato cimitero, che parla con enfasi di “giornata epocale”. Non mancano anche su questa iniziativa critiche, riserve e commenti al veleno. “Attenzione ad esultare troppo in fretta”. Ammonisce sul fronte opposto Maria Padulosi, ex avversaria in campagna elettorale di Uliano, attualmente elemento di spicco dell’opposizione moderata. E’ possibile che l’iniziativa del sindaco di Pompei, che recupera così parte dei consensi popolari persi in sei mesi di attendismo, abbia guastato la “digestione” di una recente cena “strategica” degli avversari di campo. La Padulosi dal suo canto avverte antagonisti e cittadinanza: ”Un contenzioso con la società Mirca potrebbe durare anni e concludersi con un giudizio imponderabile che alla fine potrebbe rivelarsi oneroso per la popolazione di Pompei”. La consigliera d´opposizione, sulla base dell’esperienza di avvocato, raccomanda prudenza. “In giudizio, se sarà presentato dalla Mirca ricorso al dispositivo dirigenziale del Comune di Pompei, sarà vagliato l’equilibrio nel rapporto complesso intrattenuto tra l´Ente e la società di gestione dei servizi cimiteriali”. In poche parole, la Padulosi sostiene che il magistrato che sarà eventualmente chiamato a giudicare in un eventuale processo che riguarda la risoluzione dell’appalto cimiteriale, dovrà vagliare non solo la qualità del servizio ma anche la validità d’indirizzo e di controllo messi in campo dal Comune. MARIO CARDONE Twitter: @mariocardone2