A cura della Redazione
Pompei. Scavi, Ministero chiede maggiori controlli per la sicurezza A Pompei, come negli altri siti archeologici vesuviani e nei musei italiani gestiti dal Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, è pervenuta una circolare del segretario generale del Ministero Antonia Pasqua Recchia. Il documento mette al centro dell’attenzione dei dirigenti centrali e periferici, e di tutti gli addetti ai lavori, la rivisitazione delle misure preventive per la tutela del patrimonio culturale. Non sfugge a nessuno che, senza creare inutili allarmismi, la circolare ministeriale è stata studiata per contrastare anche (e principalmente) attentati ai monumenti e/o all’incolumità delle persone come è successo, purtroppo, recentemente in Francia. Eventi dovuti al terrorismo fondamentalista musulmano. Luoghi come gli Scavi di Pompei si prestano ad essere bersagli del terrorismo internazionale perché luoghi di cultura di grande richiamo internazionale. Ed anche perché a Pompei (come al Colosseo di Roma) arrivano ogni giorno migliaia di turisti. Aumenta in questi casi la pericolosità di un attentato terroristico perché è più facile sparare nel mucchio. Si richiede pertanto una maggiore attenzione al personale addetto ai controlli ed una rivisitazione delle procedure e degli impianti di sicurezza a partire dalla videosorveglianza. Nello specifico, viene chiesto alla direzione della soprintendenza di Pompei, come alle altre direzioni, di regolare il flusso dei visitatori evitando l´introduzione all’interno dei parchi archeologici di zaini, borse voluminose e valigie; di controllare la gestione delle chiavi delle domus, degli archivi e dei depositi di reperti. Oltre al controllo dell’identità del personale autorizzato (studiosi, dipendenti e ricercatori). Rigide procedure per l’accesso e la gestione delle sale di studio, esposizioni di reperti e di convegno culturale. Espletamento rigoroso del servizio di vigilanza e di controllo delle sale. Si dovrà inoltre migliorare, con appositi corsi, l’addestramento del personale di custodia della soprintendenza e controllare i presìdi della sicurezza passiva, a partire della qualità delle serrature e dalla continuità dei turni di sorveglianza. MARIO CARDONE twitter: @mariocardone2