A cura della Redazione
Pompei. I non vedenti e la sicurezza sulle strade cittadine Autonomia e mobilità in sicurezza è il tema trattato in occasione della festa nazionale dei non vedenti (13 dicembre, Santa Lucia). La ricorrenza, ricordata con un giorno d’anticipo con messa e convegno presso la sala parrocchiale del Sacro Cuore di Pompei ha avuto, nell’occasione, ospiti di prestigio come il primo cittadino Ferdinando Uliano ed il presidente del consiglio comunale, Dino Sorrentino, (persone notoriamente vicine alle fasce deboli della popolazione). Relatore del breve convegno è stato il dinamico presidente dell’associazione dei non vedenti pompeiani, Mario Veglia, che ha proposto un progetto della sua categoria umana e sociale per rendere più facile l’attraversamento delle strade di Pompei, almeno quelle del centro urbanizzato, considerato che in molti versanti periferici le strade non sono state pavimentate. “Il progetto non interessa solo la nostra categoria o i portatori di handicap in generale ma serve anche per gli anziani e le mamme che passeggiano per le strade del centro, portando i loro bambini nella carrozzina”. Precisa Veglia, che sfila l’interminabile corona dei fattori critici della percorribilità pedonale nelle strade del centro storico di Pompei, a cominciare dai san pietrini (che spesso mancano di manutenzione) alle cacche dei cani a guinzaglio (quelli randagi sono educati) che non vengono rimosse dai loro padroni, ai tratti di strada sterrata (come in via Mazzini) per non parlare dei pali della luce pubblica e quelli della segnaletica stradale, fissati nel centro dei marciapiedi (vere e proprie barriere pericolose per i non vedenti). Inoltre suscita rabbia vedere (o non vedere) che chi ha ricevuto gratis dal comune la concessione di stalli di parcheggio (come gli alberghi, forze di polizia e Santuario) li chiude con assi di ferro e catene come se si trattasse di una proprietà privata. L’argomento è stato ricco di commenti anche tra il pubblico, dove qualcuno ha criticato anche il tendone natalizio dell’amministrazione. MARIO CARDONE